FRUTTICOLTURA. “MELE A MEL” (PROPOSTE CENTO VARIETA’ DEL FRUTTO)

“Mele a Mel” è la mostra mercato che colora ed anima il centro storico di Mel (Belluno) nel secondo fine settimana di ottobre, il 13 e 14. È una manifestazione che si è affermata non solo in provincia di Belluno, ma che vede una affluenza di pubblico soprattutto da fuori provincia. Promuove i prodotti tipici locali, primo fra tutti la mela, premiando gli sforzi dei piccoli produttori. Valorizza il lavoro degli artigiani veneti con una mostra itinerante a loro dedicata. Fa rivivere l´antico borgo ed i suoi  cortili con le rievocazioni storiche su usi, costumi e tradizioni passate offrendo al visitatore una molteplicità di attrattive. La mela (foto d’arch.) è il prodotto principe di questa manifestazione, a essa sono dedicate la mostra pomologica con oltre cento varietà di mela, le degustazioni di mele e sidro con relativa torchiatura, evidenziando tecniche produttive e di trasformazione e, non ultimo, l’applicazione pratica del prodotto, nei piatti tipici dai primi ai secondi, fino ad arrivare alle molte varietà di dolci, tutti legati a ricette zumellesi. Negli splendidi cortili costituenti l’antico borgo si rivive il passato, fatto di tradizione e sapore, le rievocazioni storiche sugli usi e costumi passati ci riportano indietro nel tempo di parecchi anni, proponendo i mestieri di un tempo, come lo scalpellino o l’impagliatore, passando per i sapori che sanno di ricordo e di buono. La mostra dell’artigianato, disposta lungo tutto il centro storico del paese, permette di ammirare le bellezze artistiche dei palazzi cinquecenteschi e valorizza il prezioso lavoro dei maestri artigiani veneti, che qui lavorano legno, pietra, ferro, vetro, stoffa, cuoio e molti altri materiali, realizzando creazioni uniche e di notevole qualità. Il merito di queste rievocazioni va ai gruppi frazionali del comune di Mel, che grazie ad accurate ricerche nelle soffitte e nelle “tiede” dei nostri nonni, ricreano angoli unici, come in un viaggio nel tempo. La melicoltura in Italia è sviluppata in Valle d’Aosta e Piemonte, in Veneto e Trentino/ Alto Adige. ( ODM)

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