“Quando, quasi 6 anni fa, abbiamo deciso di puntare forte sull’informatizzazione in sanità come elemento di buona pratica avevamo visto giusto. Oggi manca poco al traguardo finale del fascicolo sanitario digitale. Stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro imponente: risparmi di spesa per il sistema sanitario, comodità e risparmi per i cittadini, velocizzazione di tutto quanto è rapporto tra utente e sanità pubblica”. Lo ha sottolineato il Presidente della Regione Veneto, commentando gli esiti di una ricerca sulla sanità digitale, realizzata dal Censis in collaborazione con Arsenàl.it, Centro Veneto per la Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale, presentata Roma nell’ambito del Forum Pa. Da tale ricerca, ha proseguito il presidente del Veneto, è emerso un ritardo nazionale nell’utilizzo dei servizi on line da parte dei cittadini, che contrasta con i risultati raggiunti in Veneto, dove gran parte dei cittadini ha a disposizione e utilizza abitualmente questi servizi con un risparmio annuo di circa 120 milioni di euro, anche in termini di costi vivi per la gente (spostamenti e tempo “perso“. “In sanità – ha concluso – se ti accontenti e stai fermo è il momento nel quale cominci ad arretrare. Anche per questo stiamo da dando priorità all’innovazione che, come dimostra anche la ricerca del Censis, aiuta tutto il sistema a stare al passo con i tempi, limando i costi, rafforzando l’efficienza, offrendo servizi e semplificazione alla gente”.

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