Per la prima volta in Italia, la Notte Europea della Geografia, tra 24 ore, cioè il 6 aprile,  è l’iniziativa che coinvolge circa 60 città europee e da quest’anno 22 città italiane tra cui Padova. Dalle 17.00 a notte inoltrata, come in tutta l’Europa, i ricercatori e gli appassionati di geografia, assieme e in mezzo al pubblico in una straordinaria “mobilitazione”, faranno conoscere concretamente e con esperienze organizzate in piazza, in aula o in strada i recenti sviluppi della geografia e del “mestiere del geografo”. Come ricorda il Coordinamento dei Sodalizi Geografici Italiani “fare oggi Geografia significa infatti studiare, rappresentare e proporre soluzioni ai problemi dell’ambiente, del paesaggio e della gestione del territorio; conoscere, tenendole assieme, le tante dimensioni del mondo contemporaneo: da quella del vissuto individuale di tutti i giorni arrivando, con passaggi di scala (una delle speciali chiavi di lettura della geografia), fino alle dimensioni più ampie, come quella globale. Tutte e tutti noi siamo “immersi” in una rete dagli innumerevoli nodi: ciò che ci succede può essere causato da fenomeni a noi vicini o lontanissimi, nello spazio “reale” o nel cyberspazio. Non essere in grado di leggere questa complessità ci rende più deboli, più indifesi, meno capaci di costruire coscientemente il nostro futuro: la geografia contemporanea, sotto questa luce, è uno strumento culturale che consente non solo di comprendere, ma di costruire consapevolmente la realtà e il “nostro” mondo”. Il Master GIScience e Sistemi a Pilotaggio Remoto dell’Università di Padova,  i Dipartimenti di Ingegneria Civile Edile e Ambientale (ICEA) e Scienze Storiche Geografiche e Dell’Antichità (DiSSGeA) in collaborazione con l’Associazione AIIG Veneto, l’Associazione GIShub e l’Associazione Geograficamente, organizzano 7 eventi a Padova che spaziano dal rilievo con drone, alla degustazione geo-ragionata di vini, dal maphaton dei territori dell’Amazzonia allo studio e visualizzazione di immagini satellitari per l’agricoltura. Sarà un’occasione per toccare dal vivo i nuovi strumenti tecnologici e interdisciplinari di cui la geografia dispone, i diversi ambiti di ricerca e applicazione, i ponti ed il dialogo interdisciplinare che la geografia da sempre persegue. Tutti gli eventi sono gratuiti e si concentreranno dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata. Attraverso la Story map degli eventi della Notte europea della geografia si potranno visualizzare i sette appuntamenti (Programma) dislocati nella città come alle 17.00 Porti e onde in miniatura, visita tecnica al laboratorio Marittimo dell’Università degli Studi di Padova in via Ognissanti dove sarà possibile osservare un breve esperimento che studia l’interazione fra le onde e un pontile in scala ridotta, oppure alle 18.00 a Porta Portello il MapDrone PD, il rilievo fotogrammetrico di Porta Portello con drone trecentino DJI SPARK e successiva creazione del modello digitale dalla nuvola di punti. Non solo, perché non concedersi una degustazione geo-ragionata (In vino varietas) in cui si spiegano i sapori di vini e le storie di vignaioli che tutelano e danno valore alla diversità ambientale e culturale del paesaggio italiano al Museo di Geografia nel Salone Palazzo Wollemborg di via del Santo. O partecipare alle 21.00 al Laboratorio D4G in via Ognissanti a  Geodata e immagini satellitari per l’agricoltura in una postazione interattiva che visualizza i risultati del progetto FSE Droni e Agroecosistemi 4.0 e “fa vedere” i satelliti in orbita con la possibilità di scaricare immagini satellitari per le principali applicazioni in agricoltura. Ma le declinazioni in cui si articola la geografia sono molteplici toccando campi scientifici diversi come nell’appuntamento Il petrolio, nostro vicino di casa in cui potremo scoprire le attività di estrazione di idrocarburi attorno a noi con Google Earth Pro: attraverso l’uso avanzato di strumenti di Google Earth Pro. Qui i partecipanti esploreranno la “geografia del petrolio” in Italia visualizzando e prendendo coscienza delle relazioni spaziali tra aree ad alta sensibilità ecologica e culturale e la produzione di idrocarburi. In Project(ion)s for Padova, attraverso l’uso di tecniche di video mapping, saranno proiettate sulle superfici di alcuni edifici e luoghi di Padova, visioni e proposte progettuali per quello stesso sito, rappresentando così su architetture reali alcune ipotesi di trasformazione. AmazonEyes | Maphaton è invece la mappatura della deforestazione e degli impatti ambientali della produzione di combustibili fossili nell’Amazzonia ecuadoriana, una delle aree più biodiverse del pianeta. “L’obiettivo che gli organizzatori – EUGEO, Associazione che riunisce tutte le società geografiche europee – si propongono” sottolinea il Coordinamento dei Sodalizi Geografici Italiani “è superare vecchi pregiudizi e luoghi comuni ancora presenti nel grande pubblico e sui media “mettendo in piazza” la Geografia, dando così visibilità alla ricerca e all’educazione geografica come elementi indispensabili nella cultura di un Paese. Un Paese che, ad esempio, ha bisogno di una cultura diffusa del territorio, che è necessaria per garantirne una corretta e responsabile gestione e per apprezzare il valore delle bellezze della Terra, del patrimonio materiale e immateriale sedimentato in millenni di geografie, prodotte e continuamente ri-generate. Ne ha bisogno anche per la formazione di cittadine e cittadini consapevoli e attivi, qui e nel mondo, anche grazie a una solida “intelligenza spaziale”, che è una chiave determinante – come strumento per comprendere e costruire la nostra realtà – non solo nella fase della formazione ma per tutta la durata della vita”. Info: geoamazoneyes@gmail.com, (m.m.)

 

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