MOSTRE. A ROVIGO LA QUERCIA DI DANTE

Riapertura al pubblico de “La Quercia di Dante” e della contestuale esposizione “Visioni dell’Inferno. Dorè, Rauschenberg, Brand”, entrambe allestite in Palazzo Roncale di Rovigo. Qui la doppia esposizione, che si è già conquistata un fortissimo interesse sia tra i visitatori sia sui media regionali e nazionali, resterà aperta sino al 17 gennaio, ovvero per tutta la durata della grande rassegna su Chagall che dal 19 settembre al 17 gennaio prossimi si potrà ammirare Roverella. I visitatori della retrospettiva “Marc Chagall – Anche la mia Russia mi amerà”, mostra che è a cura di Claudia Zevi, riceveranno con il biglietto anche un coupon di invito ad ammirare la mostra sulla Quercia di Dante e l’Inferno. Da notare che le due sedi – due dei palazzi storici tra i più belli del Rinascimento a Rovigo – sono poste esattamente l’una di fronte all’altra. Per accedere, quindi, da Palazzo Roverella al Roncale sarà sufficiente attraversare la strada.
“Il connubio tra le due mostre, tra Chagall e Dante, sottolinea il Presidente della Fondazione prof. Gilberto Muraro, indica la volontà della nostra Fondazione di offrire a tutti i visitatori un doppio motivo per venire o tornare a Rovigo. Da un lato, al Roverella, una grande mostra internazionale d’arte, dedicata ad uno dei nomi più celebri e amati dell’intera storia dell’arte. Dall’altra una mostra di non minore suggestione, dedicata a ricordare il passaggio di Dante nel Polesine, “testimoniato” dalla Grande Quercia. Senza tralasciare la contestuale lettura della prima Cantica dantesca, l’Inferno, proposta da tre grandi artisti internazionali: Gustave Dorè Robert Rauschenberg e Brigitte Brand”. Con l’abbinamento Dante-Chagall Rovigo potrà contare su una doppia offerta espositiva, ancora più interessante se si tiene conto del fatto che entrambe le mostre si possono ammirare al solo costo del biglietto di ingresso al Roverella, essendo l’ingresso al Roncale del tutto gratuito. “Con Dante–Chagall, continua il Presidente Muraro, si configura un preciso modello: quello della doppia, contestuale proposta che connoterà la programmazione delle mostre a Rovigo: una grande mostra internazionale d’arte o di fotografia, al Roverella, e una mostra, affatto minore, ma di tema territoriale, al Roncale. In quella sede la scelta di Fondazione è di proporre mostre che indaghino la storia e le storie del Polesine, da far riscoprire agli stessi polesani e da far conoscere ai turisti. Storie che, come avviene per la Quercia di Dante, stimolino, una volta usciti dalla mostra, ad andare alla scoperta dei luoghi in essa descritti. In questo caso il territorio di San Basilio, in Comune di Ariano nel Polesine, laddove, appunto, si innalzava la Grande Quercia. Info 0425 46 0093;
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