CORONAVIRUS. I RITI PASQUALI E CHIESE VUOTE

Nonostante le chiese vuote e noi relegati in casa con il terrore del virus, sarà Pasqua comunque. C’è tristezza nel non poter partecipare ai riti della Settimana Santa, lo si è visto anche sul volto di Papa Francesco
mentre benediva gli ulivi la Domenica delle Palme. Dopo aver azzerato le vacanze di questo periodo,il coronavirus annullerà le grandi processioni con i lumini accesi tipiche di questi giorni, annullerà le festività primaverili come il ponte del 25 aprile e quello del primo maggio. Non ci saranno giochi all’aperto per Pasquetta, com’era nella
tradizione, perchè sarà una Pasqua diversa e ci vedrà inchiodati davanti al
televisore per assistere alle funzioni religiose in occasione della più
importante festa del calendario per i cristiani. Ma la Chiesa non ferma le
celebrazioni, nemmeno in pieno lockdown. Cambia la forma ma non la sostanza.
La celebrazione della Domenica delle Palme, con la quale è iniziata la
Settimana Santa e che ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, si è svolta
senza la spettacolare processione in Piazza San Pietro. Giovedì Santo è
l’ultimo della Quaresima, la giornata in cui si rievoca l’ultima cena di
Gesù con gli apostoli, la Messa in Cena Domini. Non sarà celebrata il mattino la funzione nella quale si consacrano gli oli necessari per alcuni sacramenti e si rinnovano le promesse sacerdotali ma sarà rimandata a quando sarà finita la pandemia. Il Papa non potrà nemmeno fare la lavanda dei piedi per le norme anti contagio.Vietata anche la processione eucaristica dopo la celebrazione con la reposizione del Santissimo Sacramento. Il Venerdì Santo sarà celebrata la Passione del Signore e la Via Crucis si svolgerà sul sagrato della Basilica Vaticana, ovviamente deserto. La pandemia ha infatti impedito ogni tipo di celebrazione con la presenza dei fedeli. Le campane tacceranno fino a domenica in segno di lutto per la morte di Gesu’. Niente battesimi la sera del Sabato Santo durante la Veglia Pasquale che in tutte le chiese, senza fedeli, si terrà comunque. La domenica di Pasqua (pf arch)il Papa presiederà la messa e al termine rivolgerà il suo moessaggio Urbi et Orbi con la benedizione alla quale è prevista l’indulgenza plenaria. Solitamente numerose e suggestive sono le rappresentazioni della Settimana
Santa, dal Piemonte alla Sicilia e alla Sardegna, diffuse soprattutto nel
Mezzogiorno. E’ un modo insolito di celebrare i riti della Settimana Santa.
Papa Francesco spiega: “In Gesù risorto, la vita ha vinto la morte. Questa
fede pasquale nutre la nostra speranza. È la speranza di un tempo migliore,
in cui essere migliori, finalmente liberati dal male e da questa pandemia. È una speranza: la speranza non delude… “ (ODM).

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