“The lives to Come”: questo il titolo della XIII edizione della conferenza internazionale “The future of Science” nei giorni 21 e 22 settembre a Venezia (isola San Giorgio,nella foto), su iniziativa delle Fondazioni Veronesi, Cini, Tronchetti Provera e dell’Università Statale di Milano. Tra le autorità di Governo il ministro Maurizio Martina. Un rapporto sempre più stretto tra scienza, società, etica e poteri decisionali. Un vaccino che possa combattere il cancro. Alimenti in grado di prevenire patologie. I nuovi metodi che ci permetteranno di curarci tra vent’anni. Questi sono solo alcuni esempi di quello che la scienza potrebbe riservarci nel futuro e che saranno al centro della XIII edizione della conferenza mondiale “The Future of Science” dal titolo “The Lives to Come”, presentata da Chiara Tonelli, presidente di “The future o f Science” e prorettore alla Ricerca dell’università degli studi di Milano; Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesi; Giovanni Bazoli, presidente della Fondazione Cini; e Marco Tronchetti Provera, presidente della Fondazione Silvio Tronchetti Provera. L’iniziativa – voluta già dal 2005 da Umberto Veronesi – vedrà riunite alcune delle maggiori menti scientifiche del mondo. La prossima conferenza, la prima dopo la scomparsa di Veronesi, presso la sede della Fondazione Cini. Non a caso la sessione di apertura dei lavori – giovedì 21 settembre – sarà all’eredità lasciata dall’illustre chirurgo oncologo.  “Perché i temi che tratteremo – ha detto Chiara Tonelli – sono quelli che Umberto Veronesi aveva riconosciuto come prioritari già diversi anni fa. La nutrizione come elemento di prevenzione delle malattie e di supporto alla cure, è stata al centro dei suoi interessi negli ultimi 10 anni di attività. Oggi sappiamo che ciò che mangiamo regola l’attività dei nostri geni. In un domani non lontano potrebbe essere potenziato l’uso di cibi che possono tener conto ed evitare o sfruttare queste scoperte”.Altro tema caldo sarà quello delle vaccinazioni: non soltanto come strumento di prevenzione della malattie infettive, ma anche come opportunità profilattica nei confronti di diverse displasie. “Innovare e fare ricerca sia per le imprese private che quelle pubbliche, è essenziale. In ogni disciplina –  ha dichiarato Tronchetti Provera nel suo intervento – investire in questa direzione significa mantenere alto il livello di competitività e quindi avere maggiori vantaggi sui mercati rispetto ai concorrenti. E’ pertanto necessario uno sforzo collettivo per far sì che l’Italia ricopra un ruolo primario nel panorama mondiale”. “Per non farci cogliere impreparati – ha a sua volta detto Paolo Veronesi – occorre sostenere la ricerca, ma pure rendere la società informata sul piano scientifico attraverso una divulgazione che sia equilibrata e corretta”.

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