Due progetti presentati dalla sanità veneta, uno dell’Ulss 12 Veneziana, l’altro del Policlinico privato convenzionato di Abano Terme, hanno vinto, classificandosi rispettivamente al primo e secondo posto,  il Premio nazionale “Safety & Quality Day 2016”, istituito nell’ambito della Giornata per la Sicurezza e Qualità delle Cure. La cerimonia di consegna si è svolta a Firenze. Nell’ambito del Concorso era stato chiesto alle Regioni di presentare i progetti di miglioramento realizzati nell’anno in corso o in quelli precedenti, a condizione che fossero disponibili risultati concreti e misurabili. Il Veneto, con 13 progetti in lizza (dieci di Aziende Sanitarie Pubbliche e 3 del Policlinico di Abano), è stata la Regione che ne ha presentati di più. Il primo premio è andato all’Ulss 12 veneziana con il progetto “Giornate della Salute”, incontri pubblici organizzati per sensibilizzare gli utenti rispetto alle opportunità offerte dal servizio sanitario. Con un ciclo di 12 appuntamenti, dirigenti, medici ed esperti dell’azienda hanno condiviso con la gente le innovazioni terapeutiche e tecnologiche, i nuovi servizi assistenziali, sanitari e amministrativi, i programmi vaccinali e di screening per la più ampia e completa prevenzione. Il Team del Progetto era composto dal Dipartimento.to Prevenzione e dall’Ufficio. Comunicazione.
“Medaglia d’argento”, il Policlinico privato convenzionato di Abano Terme, con uno studio mirato alla misura del dolore e dello stress delle donne durante il parto. La ricerca ha coinvolto un target di 120 mamme. Il Team di progetto era composto da sanitari della  Divisione di Medicina Perinatale.
Per assessore regionale alla sanità Luca Coletto  “c’è stata l’ennesima dimostrazione della sanità veneta che esprime eccellenza non solo nelle cure ma anche nelle progettualità rivolte alle persone. Entrambi questi progetti  sono infatti rivolti non a una autorefernzialità interna, ma alla gente e ai pazienti. Il fatto che i vincitori siano stati una grande Ulss pubblica e una grande struttura sanitaria privata convenzionata dimostra anche quanto sia capace di funzionare la collaborazione pubblico-privato nel nostro sistema sanitario”.

 

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