A Pordenone si sono incontrati il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia. Lo scopo è stato per esaminare nuove ipotesi di collaborazione in tema di sviluppo economico territoriale. Il vicepresidente di Trento ha proposto l’avvio di un percorso indirizzato all’individuazione di possibili strategie comuni attraverso lo sviluppo di sinergie fra le rispettive società di sistema e  la messa in rete di competenze, facilities, infrastrutture. Fra i temi oggetto dell’incontro l’internazionalizzazione e le politiche in favore dell’export, il credito alle imprese, i poli tecnologici e i distretti industriali, l’università e la ricerca. La presidente del Friuli V.G. ha condiviso le linee di fondo di questa agenda di lavoro; in una nota è detto che ha sottolineato come anche la Regione  abbia avviato una fase di riordino di alcuni asset strategici e sia interessata a confrontarsi con un’altra terra di Autonomia sulle diverse politiche di efficientamento delle società di sistema, esplorando possibili collaborazioni e lavorando per accrescere la massa critica del Nord Est nel suo complesso. Tra i due esponenti pubblici si è parlato inoltre dell’Osservatorio sui Balcani e Caucaso, realtà di eccellenza con sede a Rovereto attiva da ormai quindici anni, riconosciuta anche dal Ministero degli affari esteri: la Provincia autonoma di Trento è interessata ad allargare il raggio d’azione e la rosa delle partnership dell’Osservatorio, che svolge attività di monitoraggio, ricerca e informazione sull’area balcanica e dei paesi dell’Europa orientale ed ex-Urss. La presidente del Friuli ha ipotizzato lo sviluppo di una collaborazione con l’Ince-Iniziativa centrale europea, organizzazione regionale attiva dal 1989 che riunisce tutti gli ambasciatori dell’area centroeuropea e che potrebbe essere interessata alle competenze maturate in seno all’Osservatorio.

 

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