COME VIVERE TRA 20 ANNI: CONFERENZA “THE FUTURE OF SCIENCE” ALL’ISOLA VENEZIANA DI S. GIORGIO MAGGIORE

Scienziati, esperti, accademici scientifici, ricercatori, industriali, autorità, giornalisti sono convenuti a Venezia in occasione dell’apertura dei lavori della 13/ma edizione di The Future of Science”, organizzata da tre Fondazioni: Umberto Veronesi, Silvio Tronchetti Provera e Cini. Il tema di quest’anno è “la vita di domani”. Sono i valori sociali, la nutrizione  la medicina  del futuro le linee guida attraverso cui è stato sviluppato il programma della conferenza (che si concluderà il 22 settembre). I temi all’odg sono quelli che il noto oncoloogo Umberto Veronesi  aveva riconosciuto come prioritari alcuni anni fa, e cioè: la nutrizione com elemento di prevenzione delle malattie e di supporto alle cure. Chiara Tonelli, presidente della conferenza, ha detto in apertura dei lavori che “oggi sappiamo che ciò che mangiamo regola l’attività  dei nostri geni. In un domani non lontano potrebbe essere potenziato l’uso di cibi che garantiscano il buon stato di salute della persona sana e una migliore risposta alle terapie: anch’esse destinate a essere cucite su misura del paziente”. L’altra finestra aperta per il futuro è sostituita dalle scienze biomediche considerato che sono sempre più concrete le possibilità di diagnostica precocemente le patologie, di valutarne il rischio e trattarle su base personalizzata, grazie a terapie innovative. La conferenza The Future of Scienze rappresenta da sempre un osservatorio privilegiato su presente e futuro della scienza. Tra i vari interventi quello di Paolo Veronesi: è arrivato il tempo di rimettere la scienza, ha detto, al centro del dibattito pubblico; in futuro, come oggi, avremo bisogno di persone informate capaci di prendere scelte dettate non dalla paura ma dalla razionalità e dalla conoscenza. Tra altri interventi la conferma che, oltre ai farmaci biologici e quelli immunoterapici, ci saranno i big data: cioè una infinità di informazioni che, grazie alla tecnologie digitali, cambieranno profondamente la conoscenza che abbiamo sull’interazione tra salute e l’ambiente.

Lascia una risposta