A Trieste incontro-dibattito, promosso da Informest, sullo sviluppo della Strategia Macro regionale Adriatico Ionica (EUSAIR), con l’obiettivo di fare tesoro dei risultati più importanti ottenuti nel corso di implementazione dei precedenti progetti finanziati, attraverso un processo di capitalizzazione in grado di valorizzare e di potenziare gli obiettivi già raggiunti, finalizzati a contribuire all’implementazione delle priorità individuate nell’ambito dei singoli Pilastri della strategia EUSAIR.
Poi al centro dei lavori il progetto CAPTAIN, risponde alla comune esigenza di migliorare l’accessibilità e la mobilità nel bacino Adriatico-ionico e nel suo entroterra, attraverso uno sviluppo transfrontaliero integrato, sostenibile e sicuro del trasporto di persone e merci, dei servizi e delle infrastrutture interessate, attraverso la capitalizzazione dei risultati dei progetti IPA EA SEA-WAY, Adrimob e AdriaticMoS. Il progetto, della durata di 7 mesi, vede la partecipazione di partner di tutti i paesi eligibili dell’area e ha un valore complessivo di 734.000 euro). Informest ha avviato le attività dei progetti ammessi a finanziamento in risposta al bando lanciato a febbraio dal Programma transfrontaliero IPA Adriatico. Sulla Priorità 3 Accessibilità e reti, Misura 2.1 sistemi di trasporto sostenibile Informest è coinvolta in qualità di partner in CAPTAIN, Capitalizzazione dei modelli di trasporto della rete adriatico-ionica a supporto dello sviluppo dell’EUSAIR/ Capitalization of Transport models in Adriatic Ionian Network for supporting EUSAIR development, con capofila la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione Infrastrutture e Territorio. L’obiettivo di CAPTAIN, spiega una nota, è quello di promuovere l’analisi e la realizzazione di studi di fattibilità a supporto delle previste azioni del secondo Pilastro EUSAIR (Connettività della regione – trasporti e connessioni energetiche, marittime e intermodali), creando sinergie tra i partner dei tre progetti allo scopo di rafforzare le loro capacità e il trasferimento di buone pratiche e modelli di implementazione del trasporto, giungendo a incrementare l’impatto dei risultati ottenuti dai tre progetti sulle politiche regionali e nazionali dell’area adriatico-ionica (per eliminare i colli di bottiglia e attivare quei collegamenti mancanti nell’ambito del trasporto delle persone e delle merci).

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