VENEZIA E ROVIGO CHIEDONO ZONA ECONOMICA SPECIALE (ZES)

A ca’Farsetti e’stata firmata la lettera di intenti per invitare il Governo ad avviare, entro il 31 dicembre, il procedimento per l’istituzione di una “Zona economica speciale” (Zes) nell’area metropolitana di Venezia e Rovigo. La firma del documento è stata preceduta dalla presentazione dei suoi contenuti da parte del sindaco del Comune e della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro, del presidente di Confindustria Venezia, Area Metropolitana di Venezia e Rovigo, Vincenzo Marinese, dei prefetti di Venezia e Rovigo, Vittorio Zappalorto e Maddalena De Luca, e dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Settentrionale Porto di Venezia e Chioggia, Pino Musolino. Erano presenti alla sottoscrizione anche l’assessore regionale al Territorio, Cultura e Sicurezza, Cristiano Corazzari (foto Venezia live). Le Zes sono territori che si contraddistinguono per benefici fiscali e per la possibilità di usufruire di alcune semplificazioni procedurali e doganali per realizzare condizioni favorevoli alle imprese. Se ne contano circa 4000 al mondo, di cui 800 in Europa. L’articolo 107 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea prevede la possibilità, per il periodo 2014-2020, di costituire delle Zes anche in alcune aree del Nord Italia, tra cui le zone di Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Zona Portuale e Tronchetto nel Comune di Venezia e, nella Provincia di Rovigo, i comuni di Bergantino, Ceneselli, Trecenta, Bagnolo di Po, Fiesso Umbertiano, Polesella, Canaro, Occhiobello, Stienta, Gaiba, Ficarolo, Salara, Calto, Castelmassa, Castelnovo Bariano e Melara.”Credo che sia arrivato il momento di fare le cose, non di continuare a dividerci o a pensare che le iniziative siano contro qualcuno”. Ha esordito il sindaco Brugnaro. “E’ l’ennesima occasione – ha proseguito – una proposta concreta, che sosteniamo e che speriamo vada in porto. Noi stiamo proponendo all’Italia modelli di condivisione. Ricordo che la Zes in Polonia è stato un elemento trainante per lo sviluppo. Certo ha un costo per lo Stato, ma questo è talmente piccolo rispetto ai vantaggi che se ne ricavano in termini di occupazione, che conviene istituirla. Nell’operatività dei mercati bisogna infatti portare traffico in uscita e in entrata, puntare sulla logistica: tutto questo ha una ricaduta totale sul territorio. Se penso in particolare a Venezia questo è un modo di puntare su un altro filone di sviluppo e superare così la monocultura turistica, facendo sistema con l’area più vasta che la circonda che va fino a Rovigo. Ai sindaci che sono qui oggi dico che devono sentirsi un tutt’uno con Venezia, perché insieme possiamo far ripartire fabbriche, commercio e lavoro. Puntiamo su una produzione onesta e green, che si può ottenere grazie alla ricerca. Mi auguro che questa possa essere una giornata foriera di altri incontri, per continuare a collaborare per la crescita del nostro territorio”. Secondo il Piano industriale che Confindustria Venezia Rovigo ha elaborato, infatti, l’istituzione di una Zes in Veneto, limitatamente alle sole aree libere che oggi non producono di alcun reddito, pari a 385 ettari – suddivisi in 215 ettari a Porto Marghera e 170 ettari nei comuni della provincia di Rovigo – potrebbe attrarre 2,4 miliardi di investimenti (6,2 milioni per ettaro), creando 26.600 posti di lavoro tra diretti ed indiretti (1 posto di lavoro ogni 320.00 euro di investimento). “È importante il coinvolgimento di tutti coloro che hanno colto la caratteristica di questo accordo – ha dichiarato il presidente Marinese – : Confindustria mette questo progetto a disposizione di tutta l’area metropolitana di Venezia e Rovigo. Ringrazio il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, per averci ospitato e perché è stato tra i primi a crederci. Contiamo molto nell’impegno dei Sindaci e delle Associazioni di categoria, affinché la nostra richiesta sia condivisa da tutto il territorio. C’è l’esigenza di creare occupazione e valore. Celebriamo un atto rilevante: in nessuna Zes d’Europa è stato il territorio a chiederne l’istituzione. Con la Zes, dobbiamo far crescere il territorio in modo sano, per combattere l’illegalità, puntando sul valore dello sviluppo e sulle aziende, vero nostro patrimonio”. Piena sintonia con il Comune e con Confindustria Venezia Rovigo è stata poi espressa dal presidente Pino Musolino, che ha sottolineato come le Zes rappresentino un’opportunità di crescita per il porto e per l’economia, visione condivisa anche dall’assessore della Regione Veneto Cristiano Corazzari. Anche per i prefetti di Rovigo e Venezia, l’istituzione della Zes è un’opportunità da non perdere per il territorio. Alla firma tutti i sindaci dell’area metropolitana. (foto Venezia live).

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