UNIONCAMERE. IN VENETO INDUSTRIA SEMPRE PIU’ SOLIDA CON PIU’ 3,3 PER CENTO

La produzione industriale del Veneto nel terzo trimestre 2017 ha registrato un incremento del +3,3% su base annua (era +2,6% nel trimestre precedente). Su base congiunturale la variazione destagionalizzata ha registrato un +0,7% (+1,2% precedente). L’analisi congiunturale VenetoCongiuntura sull’industria manifatturiera è stata effettuata da Unioncamere Veneto su un campione di 1.459 imprese con almeno 5 addetti (www.venetocongiuntura.it). “I risultati confermano la fase di crescita della produzione industriale già evidenziata nella prima metà dell’anno – secondo Giuseppe Fedalto, presidente di Unioncamere Veneto (foto) –. L’industria manifatturiera del Veneto sembra quindi in grado di agganciare la fase di consolidamento della crescita mondiale, come confermato dall’incremento degli ordini esteri e dai segnali positivi del mercato nazionale, con gli ordini interni in accelerazione. Si tratta di risultati in sintonia col miglioramento del quadro economico globale e rappresentano segnali importanti per la ripresa dell’economia regionale, ma è importante che la crescita mantenga questo ritmo. Sulla continuità della ripresa incidono molti fattori. Come sistema camerale veneto resta importante l’impegno per il mantenimento di una costante attenzione al monitoraggio del sistema economico, dei suoi territori e il rafforzamento di comuni strategie di intervento volte allo sviluppo del sistema economico regionale e al continuo miglioramento della sua competitività”. Sotto il profilo dimensionale, la crescita è stata determinata dall’andamento delle piccole (+3,7%) e medie imprese (+3,2%), seguite dalle micro (+1,9%). Ancora una volta la produzione ha evidenziato una crescita più marcata per i beni di investimento (+4,3%), seguiti dai beni intermedi (+3,6%) e di consumo (+2,4%). A livello settoriale la variazione tendenziale della produzione ha registrato una tendenza positiva per tutti i settori ad esclusione del marmo, vetro e ceramica (-1,6%). Spiccano le variazioni positive dei comparti metalli e prodotti in metallo (+4,8%), gomma e plastica (+4,7%), macchine ed apparecchi meccanici (+3,9%) ed alimenti e bevande (+3,6%). Rispetto al trimestre precedente, è aumentata la quota di imprese con incrementi dei livelli produttivi pari al 47% (era 32% nel trimestre precedente).   A confermare il trend positivo c’è anche il fatturato totale, che ha evidenziato una dinamica positiva del +3,2% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, in linea alla variazione precedente (+3,4%). La performance migliore a livello dimensionale ha riguardato le piccole imprese (+3,6%) seguite dalle medio-grandi e dalle micro (rispettivamente +2,9% e +2,6%). A livello settoriale spiccano le dinamiche delle macchine elettriche ed elettroniche (+11,8%), dei metalli e prodotti in metallo (6,8%), della gomma e plastica (+3,8%). La dinamica positiva del fatturato è stata determinata principalmente dal mercato interno che ha registrato un aumento del +4,2% (era +2,8% nel trimestre precedente) mentre, a livello dimensionale, ha interessato principalmente le medio-grandi imprese (+5%). Sotto il profilo settoriale spiccano le variazioni dei mezzi di trasporto (+8,6%), dei metalli e prodotti in metallo (+6,6%) e delle macchine elettriche ed elettroniche (+5%). Anche le vendite all’estero hanno segnato una variazione positiva col +2,2%, comunque inferiore al +4,2% precedente. A rallentare il trend a livello dimensionale è stata la contrazione delle micro imprese (-2,6%) mentre le piccole e medio-grandi hanno toccato una crescita del +3,4% e +1,6%. A livello settoriale le variazioni più marcate sono state per i mezzi di trasporto (+13,9%) e metalli e prodotti in metallo (+7,2%). Negativa invece la tendenza dei settori marmo, vetro e ceramica (-4,8%), carta e stampa (-3,9%) e tessile e abbigliamento (-3,7%). Gli ordinativi totali hanno segnato una performance positiva pari a +4% (era +2,6% nel trimestre precedente) ascrivibile soprattutto alla dinamica delle medio-grandi imprese (+5,5%). Sotto il profilo settoriale spiccano le variazioni delle macchine ed apparecchi meccanici (+7,8%) e metalli e prodotti metallici (+6,9%). Negativa la dinamica per tessile e abbigliamento (-3,4%), nonché marmo, vetro e ceramica (-1%).
Gli ordinativi provenienti dal mercato interno hanno messo a segno un aumento del +3,9% su base annua, con la variazione più marcata per la classe dimensionale delle medio- grandi imprese (+5,2%). Spiccano i comparti macchine ed apparecchi meccanici (+6,6%), marmo, vetro e ceramica (+6,3%), mezzi di trasporto (+4,8%). In aumento anche gli ordinativi dal mercato estero: +4,2% rispetto al +3,3% precedente grazie soprattutto alle imprese medio-grandi (+5,7%). Le performance migliori nei comparti macchine ed apparecchi meccanici (+8,9%) e metalli e prodotti in metallo (+7,8%). In diminuzione tessile ed abbigliamento (-8,1%), marmo, vetro e ceramica (-6,3%). Dopo la fase negativa dello scorso trimestre, tornano positive le aspettative degli imprenditori per i prossimi tre mesi. Maggiore fiducia si registra per gli ordini provenienti dall’estero (+14,6 punti percentuali contro il -1,8 p.p. precedente) e per il fatturato (+13,3 p.p., era -8,8 p.p.). Il saldo tra coloro che prevedono un incremento e una diminuzione della produzione è di +11,5 p.p. (era -12 p.p.). Più deboli le aspettative per gli ordini interni con un saldo pari a +4,9 p.p. (era -8,8 p.p.). A livello dimensionale, le imprese più fiduciose sono quelle di medio-grandi dimensioni, mentre le micro registrano saldi sotto la media regionale.

 

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