SHOPPING ONLINE, IL WEB FORUM E LA STORIA DI VELVET CHE ASSUME 50 GIOVANI

Ambiente informale e alla moda, atmosfera rilassata e “easy mood”, attaccati ai muri poster di manga e miti del punk rock, e tavole di skate parcheggiate vicino ai computer. No, non è una delle sedi di Google, anche se potrebbe esserla visto il contesto creativo e giocoso. Si è invece nel Nordest laborioso, a Castelfranco Veneto (Treviso), dove ha sede Velvet Media, società di marketing e comunicazione che cavalcando l’onda del 2.0 abbatte il demone della crisi. Sul come l’ha spiegato il giovane titolare Bassel Bakdounes (foto) durante “Web forum e business 2.0” il summit tra trecento aziende e partite Iva di Veneto, Emilia Romagna e Lombardia organizzato dalla stessa Velvet Media: “Puntiamo costantemente sull’alta formazione dei nostri ragazzi e lo sviluppo del marketing in outsourcing attraverso i più innovativi linguaggi social. In quattro anni abbiamo assunto 50 persone tra sviluppatori web, grafici, copyeditor, video maker, fotografi, telefoniste e agenti. Ma sommando i collaboratori siamo ad oltre settanta persone coinvolte nel progetto”. “Il mondo social – continua – è un oceano di opportunità per fare business concreto ma molte aziende ancora non sanno gestirlo, non ha tempo di profilare gli utenti, tirarne fuori i contatti giusti per poi fidelizzarli con azioni che necessitano di conoscenze professionali e di settore. Modificare e migliorare la propria comunicazione nei nuovi media è l’unica vera soluzione”. Facebook ha rivoluzionato il modo di fare business e shopping. Il Roi, ossia l’indice di redditività, il ritorno sugli investimenti, sugli annunci di social media rimane imbattibile: attraverso campagne mirate, infatti, si possono raggiungere dei costi molto bassi su Facebook, guadagnando in maniera semplice e veloce. Il 70% dei business-to-consumer ha acquisito clienti attraverso Facebook e l’84% dei Ceo e dei Vice president prende decisioni che riguardano i prodotti utilizzando questi canali. Luca Colombo, Country Manager di Facebook Italia, durante la tappa italiana di “Boost your business” del 2016, aveva precisato così il fenomeno legandolo all’ambiente produttivo: «In Italia l’87% dei presenti su Facebook, ossia 22 milioni al giorno, ha una connessione con una pmi». Bakdounes, Ceo di Velvet Media, commenta così il trend: “E’ necessario saper produrre contenuti sui social e che siano gli stessi clienti a condividerli per garantire il miglior engagement possibile, ossia interazioni dei nostri post con sempre più persone”.
Tra i metodi migliori, l’utilizzo di video. Infatti, in media gli italiani passano 15 minuti al giorno su YouTube. Per questo il 65% degli utenti si aspetta trovare video nei siti che visita, il 52% dei professionisti dice che i contenuti video danno miglior Roi, il 92% degli utenti Fb condivide un video a settimana, l’80% degli utenti ricorda un video visto ultimo mese e dopo aver visto video il 64% utenti acquista on line. Stando a dati elaborati da Velvet Media su ricerche di mercato, nel 2018 il 74% traffico internet proverrà dai video perché il 45% delle persone che hanno tablet guarda un’ora video giorno, forma di comunicazione che il 74% dei marketing strategisti ritiene la più efficace forma di comunicazione. Andrea Zaniolo, manager di Velvet Media: “Lo scorso anno il video posting è aumentato del 360% su Facebook e non ci stupiamo che quando lo usiamo per promuovere una azienda la conversione in cliente dell’utente aumenta in media dell’8%”. Ecco allora che Velvet Media sta focalizzando molte delle proprie energie nel video marketing. “Non dimentichiamoci che l’algoritmo di Facebook mostra otto volte di più un video rispetto ad una foto”, incalza Zaniolo. “Per questo serve produrre video che non durino troppo, che sappiano divertire ed emozionare, nella consapevolezza che i primi cinque secondi sono fondamentali per mantenere alta l’attenzione della persona che è sul social network e che, non dimentichiamolo mai, lo usa per svago e divertimento”. Il tutto con un obiettivo ben chiaro in mente: trovare clienti per poi vendere on line. È peraltro cosa nota che le vendite sui marketplace 2.0 e sugli e-commerce stanno crescendo con ritmi a due cifre. Simone Bittoto, ceo & founder di EuroStep Srl ha spiegato così il fenomeno: “Gli over 35 hanno a disposizione il 70 per cento del reddito che si spende nel mercato, e la percentuale è in crescita, considerato anche che a breve i Millennials entreranno in quella fase d’età e con loro la propensione alla spesa”. Nel mentre, la crescita di chi trova un prodotto in un negozio ma poi lo compera on line è cresciuta dal 26% al 34% e scesa dall’84% al 74% quella di chi si informa on line per poi uscire di casa a comperare. Il tutto accade in un mondo dove ormai ogni prodotto fisico “a codice univoco e che non si mangia” e il 35% dell’offerta totale on line è venduto da Amazon. “La compravendita online è costante aumento – chiude Bittoto – follia sperare di invertire il fenomeno”. Velvet Media è una società di comunicazione e marketing, nasce nel 2011 a Cittadella, nel Padovano. Inizialmente specializzata nella scontistica e nel couponing, raccoglie le istanze e le proposte di oltre tremila società del Nord Italia. Nel 2013 apre a Galliera Veneta, sempre nel Padovano, una esperienza editoriale che la porta a pubblicare il magazine “Storie di Eccellenza”, distribuito in decine di migliaia di copie in tutto il Nord Italia. Dal 2015 il trasferimento nella sede più ampia di Castelfranco Veneto e la decisione di orientare il business nella gestione dei social aziendali, garantendo un servizio di marketing totalmente in outsourcing: dalle foto ai testi, dai video alla gestione dei siti internet. Nel 2016 l’apertura della sede staccata a Denver, negli Stati Uniti, e la specializzazione nella lead generation: produrre clienti reali filtrando dati raccolti nel web. Nel corso del 2016 Velvet ha gestito l’immagine social di circa seicento aziende, creando post che sono stati visti in tutto oltre trenta milioni di volte grazie all’impegno di settanta persone tra dipendenti fissi e collaboratori.

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