PREMI D’ECCELLENZA. IL LEONARDO AD ELENA ZAMBON DELLA SOC.FARMACEUTICA DI VICENZA

Cerimonia a palazzo Barberini di Roma del Comitato Leonardo, presieduto da Luisa Todini, per l’assegnazione annuale dei premi che portano il nome del grande genio. Il prestigioso riconoscimento e’andato a Elena Zambon, presidente della multinazionale farmaceutica fondata a Vicenza nel 1906 e presente in 20 Paesi (foto). Tra le autorita’il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il premier Giuseppe Conte ed altre autorita’ di governo, di Confindustria e dell’Ice. Sono stati anche consegnati i premi Leonardo Qualità Italia, al pastificio La Molisana con il presidente Giuseppe Ferro, Tecnica Group con il presidente Alberto Zanatta e Venchi con il presidente e ad Daniele Ferrero. Il premio Leonardo International al presidente del gruppo Weichai e del gruppo Ferretti Tan Xuguang, e il premio Leonardo Start Up a Omnidermal Biomedics. Il Comitato Leonardo, nato nel 1993 dall’idea di Sergio Pininfarina e di Gianni Agnelli, dell’Agenzia Ice, di Confindustria e di un gruppo di imprenditori, persegue l’obiettivo di rafforzare l’immagine di eccellenza dell’Italia nel mondo. Nel 2018, le sole aziende del Comitato Leonardo hanno raggiunto un fatturato complessivo di quasi 360 miliardi di euro, circa il 20,4% del Pil italiano, con una quota export media pari al 55%. “Nell’anno in cui si celebrano i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, la giornata dedicata all’eccellenza made in Italy diventa ancora più significativa. Un’eccellenza che deve essere tutelata, in un contesto economico in rallentamento che ha visto – ha detto Todini – la nostra produzione industriale registrare una battuta d’arresto e le esportazioni, asse portante del nostro sistema economico, crescere nel 2018 solo del 3%, ad un ritmo dimezzato rispetto all’anno prima”. Consegnati anche i 10 Premi di laurea, finanziati da imprenditori soci del Comitato Leonardo. A partire dal 2009, sotto la guida di Mr. Tan il Gruppo Weichai ha avviato un processo di espansione globale con l’acquisizione di Baudouin in Francia, di Kion e Linde Hydraulics in Germania, di Dematic e PSI negli Stati Uniti, di Ceres in Inghilterra e Ballard in Canada, raggiungendo un fatturato globale di 31 miliardi di euro. Sotto la guida di Tan Xuguang, il Gruppo Weichai ha condotto con successol’acquisizione del Gruppo Ferretti con un investimento pari a 400 milioni di eutp. Todini ha ricordato poi che le aziende premiate rappresentano settori di punta del made in Italy. Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia nel suo intervento ha detto che “non tutti sanno che l’Italia è prima, seconda o terza in ben otto settori industriali nel mondo ed e’segno della forza della nostra manifattura – seconda in Europa solo alla Germania – e dell’abilità delle nostre imprese e dei nostri lavoratori. Il Made in Italy è un patrimonio che appartiene a tutti noi e dobbiamo tutelarlo e valorizzarlo perché porta ricchezza al Paese e ci consente di crescere contrastando il rallentamento dell’economia e creare occupazione di qualità. I premi Leonardo esprimono al meglio quel misto di fantasia e concretezza che rappresenta la creatività italiana che ci è universalmente invidiata. E ci invita a considerare e coltivare le nostre grandi potenzialità senza appiattirci sulle sole criticità». Carlo Ferro, presidente dell’Ice, ha evidenziato che sono state premiate qualità, innovazione e sostenibilità che rendono le imprese Italiane competitive nel mond e che l’iniziativa dei nostri imprenditori, la sapienza artigiana delle nostre lavorazioni, la ricchezza del nostro territorio, la ricerca dei nostri centri pubblici e privati e il “genius loci” si traducono nell’eccellenza dei nostri prodotti e sono i fattori del successo del Made in Italy sui mercati globali. Le esportazioni costituiscono il motore principale della crescita del Pil dell’Italia. Sostenere l’export è pertanto fondamentale per la crescita economica, lo sviluppo del territorio, l’occupazione e l’inclusione dei giovani nel mondo del lavoro. Le nuove sfide sui mercati globali richiedono anche un nuovo e moderno focus nella cooperazione pubblico-privato per promuovere tutti insieme le eccellenze del sistema Paese.

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