PORTI VENEZIA E CHIOGGIA: PIANO LAVORI 2019-2021. C’E’ PROBLEMA: BISOGNA TROVARE NUOVI SPAZI PER SEDIMENTI DRAGATI DAI CANALI

Il Comitato di Gestione, organo direttivo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, presieduto dal presidente dell’AdSP Pino Musolino, ha approvato nei giorni scorsi il programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021 che interessano il Porto di Venezia e il Porto di Chioggia con uno stanziamento di oltre 118 mln. In una nota è detto, tra l’altro, che il piano prevede rilevanti investimenti per il miglioramento dell’accessibilità marittima nei due porti scali portuali (c.a. 35 milioni di euro). In particolare, nel Porto di Venezia, sono previsti
importanti lavori di manutenzione e di ripristino delle opere di marginamento delle casse di
colmata lungo il canale Malamocco-Marghera con un costo complessivo di 23,5 mln di euro.
L’opera permetterà il miglioramento ambientale, la riduzione dell’interramento del canale,
limitando la necessità di interventi futuri a beneficio dell’operatività portuale e della spesa
pubblica. 9 mln di euro saranno destinati agli escavi del canale Malamocco-Marghera, dei canali
portuali interni e dei bacini di evoluzione a quota prevista dal Piano Regolatore portuale (PRP).
Nel Porto di Chioggia sono previsti escavi per un importo di 3 mln di euro. I lavori interessano
soprattutto la zona banchine Val da Rio e il canale di accesso al Porto. Le attività comprenderanno
una campagna d’indagine per la caratterizzazione dei fanghi che consisterà in 225 sondaggi con prelievo di sedimento da analizzare chimicamente. Nel piano sono stati inserirti anche numerosi interventi di recupero e valorizzazione di fabbricati. “Gli interventi approvati e da realizzarsi
nel triennio”, afferma il Presidente Pino Musolino, “costituiranno un’iniezione di efficienza
per il Porto e per gli operatori insediati a Venezia e a Chioggia, che ne
misureranno i benefici economici anche negli anni a venire. Il programma di escavi, in particolare,
permetterà di migliorare l’accessibilità nautica, condizione fondamentale per aumentare
l’attrattività dei nostri scali e, dunque, accrescere i traffici. Gli interventi di accessibilità
a Porto Marghera consentiranno, inoltre, di migliorare la fluidità del traffico industriale e urbano mentre il restauro dei fabbricati portuali migliorerà l’operatività delle attività insediate. La valorizzazione dell’Edificio Sali e Tabacchi favorirà la diffusione di una cultura portuale-industriale veneta che deve tornare a coinvolgere e appassionare la cittadinanza perchè è parte integrante della storia della nostra Regione”. Il Presidente Musolino ha lanciato però un allarme: “c’è un problema urgente di conferimento dei sedimenti dragati dal fondo dei canali: i siti normalmente utilizzati hanno ormai una capacità residua quasi nulla, occorre individuare subito nuove aree dedicate a questa attività che è continua e fondamentale per il mantenimento dell’operatività del porto” (foto d’arch.).

Lascia una risposta