Sta prosegunedo la crescita dell’export di occhiali made in Italy, mentre il mercato interno è stabile. Sono dati che sono stati diffusi dall‘associazione di settore, Anfao. Lo riferisce, tra gli altri, MF che ha segnalato che l’occhialeria italiana ha registrato nel primo semestre di quest’anno una crescita dell’export del 3,6%, mentre il mercato interno ha visto un incremento di solo un punto. Francesca Gerosa di MF ha intervistato Giovanni Vitaloni, presidente di Anfao: “paradossalmente in un momento economico generale che pare aver superato definitivamente la crisi, l’occhialeria cresce meno rispetto ad altri settori” e questo si spiega col fatto “che noi abbiamo reagito meglio e prima alla crisi. Abbiamo alle spalle anni positivi, con tassi di crescita delle esportazioni davvero importanti, a doppia cifra, tassi che ora chiaramente sono più difficili da sostenere”. In questo settore hanno dato risultati positivi la cadorina Luxottica e la padovana Safilo. Gli occhiali di Luxottica (del “patron” Leonardo Del Vecchio)  sono progettati e realizzati in 6 stabilimenti in Italia, tre in Cina, uno in Brasile e uno negli Stati Uniti dedicato alla produzione di occhiali sportivi. In India c’è  uno stabilimento di  dimensioni più ridotte che però garantisce le richieste del mercato locale. Nel primo semestre di quest’anno comunque l’Europa si è confermata il motore della crescita del gruppo con un fatturato in aumento del 13% (+14,9% a parità cambi), un incremento trainato da Germania, Italia, Spagna, Portogallo e Paesi dell’Est Europeo, grazie all’ottima accoglienza delle ultime collezioni primavera-estate. Va ricordato che Safilo opera con 7 stabilimenti produttivi di proprietà, di cui quattro in Italia e tre all’estero (Slovenia, Stati Uniti e Cl’Europa si è confermato il motore della crescita del gruppo con un fatturato in aumento del 13% (+14,9% a parità cambi), un incremento trainato da Germania, Italia, Spagna, Portogallo e Paesi dell’Est Europeo, grazie all’ottima accoglienza delle ultime collezioni primavera-estatina). Con un network esteso di filiali di proprietà in 40 Paesi (Nord America e America Latina, Europa, Medio Oriente e Africa, Asia-Pacifico e Cina) Safilo  è impegnata nel mondo nella distribuzione dei suoi prodotti in quasi cento mila punti vendita. Tuttavia, sempre quanto ha scritto MF, le vendite nette totali in Europa di Safilo  nel primo semetre 2017 sono scese dell’8,3% a cambi correnti a 267,2 milioni di euro, in Nord America del 14,6% a 221,8 milioni di euro e in Asia sono state pari a 28,9 milioni di euro, in calo del 50,8% sempre a cambi correnti (le cause sarebbero da imputare alle difficoltà incontrate presso il centro distributivo di Padova, e all’impatto negativo che questo ha avuto su una parte considerevole delle consegne del primo trimestre nel mondo e conclusione nel 2016 della licenza con Gucci).

 

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