NUOVO INCIDENTE MARITTIMO A VENEZIA

Incidente marittimo lungo il canale della Giudecca, a Venezia, davanti allo specchio acqueo di San Basilio. “Opera”, nave da crociera della Msc, prima di attraccare in marittima per lo sbarco dei passeggeri, ha urtato (si parla di avaria ai motori; il comandante ha azionato per segnalare le difficolta’ un lungo suono di sirena, come previsto dal codice di navigazione) la banchina e danneggiato il battello fluviale “River Countess”. Bilancio 4 contusi e un ferito (turisti a bordo di questa unita’ che batte bandiera olandese). La nave “Opera” e’stata bloccata per 5 ore nel canale della Giudecca, poi su decisione dell’autorita’ marittima e’stato autorizzato il suo trasferimento all’attracco. Si prevede, a quanto risulterebbe da fonti vicini alla guardia costiera, un provvedimento cautelare di sequestro; per legge sono in corso le inchieste sull’incidente che poteva avere peggiori conseguenze. Secondo le prime notizie a causare l’incidente la rottura di un cavo di traino della coppia di rimorchiatori e un guasto ai motori della nave che non ha consentito una corretta manovra. Sono solo prime informazioni sul sinistro, in attesa di perizie. “E’ la dimostrazione che nel Canale della Giudecca non debbano più passare le grandi navi, che devono transitare per il Canale Vittorio Emanuele. Ho parlato con il Ministro: attendiamo urgentemente una decisione sull’annosa questione”. Questo ha detto Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia che e’stati sul posto con i soccorritori. I vigili del fuoco hanno fatto sapere che la situazione e’ sotto controllo, e che non risultano dispersi. Intanto, il sindaco ha annullato il corteo e la regata della Sensa (festa dell’Ascensione). Da Roma, il ministro dei trasporti Danilo Toninelli ha fatto sapere, dopo aver appreso dell’incidente, che si e’ormai vicini a soluzioni diverse per il traffico di grandi navi nel cuore di Venezia. Manifestazioni a S.Basilio del Movimento “No grandi navi” che da tempo lotta per bloccare il transito delle unita’da crociera in San Marco e per trovare soluzioni alternative (foto Vvff/Ansa).

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