MOSTRE. “L’ONDA DIPINTA” (ARTE ARMENA) ALL’ISOLA SAN LAZZARO

All’isola di San Lazzaro degli Armeni di Venezia apertura l’11 maggio della mostra “L’onda dipinta”, frutto di una collaborazione tra Università Iuav di Venezia e Accademia Armena di San Lazzaro degli Armeni.L’idea originaria della mostra (fino al 6 giugno) nasce – spiega una nota – un anno fa, nel contesto dei WAVe-Workshop di Architettura a Venezia sul tema Islands. Landscapes of water, nel corso dei quali gli studenti del workshop “L’onda dipinta/The Painted Wave”, diretto dal prof. Guido Morpurgo, avevano progettato all’interno della chiesa sconsacrata di Santa Teresa una mostra dei paesaggi d’acque del grande pittore armeno Ivan Kostantinoč Aivazovsky conservati a San Lazzaro. La mostra L’Onda dipinta ripropone i progetti degli studenti in relazione con le opere di Aivazosky, nello spazio della biblioteca settecentesca del Collegio Armeno. Lontano dai circuiti affollati delle esposizioni contemporanee, quello spazio va ad ospitare una sorta di “mostra della mostra”, attraverso una serie di modelli in scala che rappresentano ognuno una variante dell’esposizione iniziale nella chiesa di Santa Teresa. I dipinti di Aivazovsky diventano il fulcro dell’allestimento, che si presenta in forma di struttura lignea simile all’ossatura rovesciata di una galea veneziana, sorta di enorme cavalletto su cui disporre i dipinti.
Guido Morpurgo ha detto: «Il progetto sinestetico della mostra vuole coinvolgere l’immaginazione dei visitatori in un’esperienza geografica attraverso il dialogo tra pittura e spazio sacro. Prende così forma un nuovo arcipelago, reale e immaginario, generato dall’ideale avvicinamento tra le isole di San Lazzaro e Dorsoduro, sede Iuav. Esporre qui i dipinti di Aivazovsky – intreccio di spiritualità e precisione descrittiva – ne restituisce l’esemplarità attraverso il confronto tra la dimensione estetica della natura e le isole veneziane”. La mostra si colloca nella cornice dell’accordo tra Università Iuav di Venezia e Congregazione Mechitarista, Accademia Armena di San Lazzaro degli Armeni, siglato nel settembre 2020, che si propone di valorizzare il patrimonio di arte, storia e civiltà armena, con particolare attenzione agli spazi del convento dell’isola di San Lazzaro e del Collegio Moorat-Raphaël di Palazzo Zenobio.
Ivan Kostantinoč Aivazovsky (Hovhannes Aivazian – Feodosia, Crimea, 1817-1900).Spirito irrequieto e vulcanico, Ajvazovskij lasciò presto la città natale e viaggiò a lungo in Europa, Turchia, Asia Minore. La prima città europea nella quale si stabilì fu Venezia, che scelse sia per l’immenso patrimonio artistico che per rivedere il fratello Gabriel, che all’epoca risiedeva nel monastero mechitarista dell’isola di San Lazzaro degli Armeni. Ajvazovskij frequentò assiduamente San Lazzaro, dove poté studiare antichi manoscritti e acquisire familiarità con l’arte armena. Tra i dipinti più noti dell’artista, L’arrivo a San Lazzaro di Byron, oggi conservato al museo nazionale armeno di Erevan. Durante i suoi sessant’anni di carriera, Ajvazovskij ha lasciato circa seimila dipinti, la maggior parte dei quali a tema marino. La sua opera più celebre è La nona onda, realizzata nel 1850. Definito il «miglior pittore di paesaggi marini russo», Ajvazovskij è oggi unanimemente considerato uno dei più significativi artisti marini dell’Ottocento, in Russia e nel mondo.
(ph arch.Iuav).

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