MOSTRE. A VENEZIA OGGETTI REQUISITI AGLI INTERNATI CAMPI CONCENTRAMENTO

Stolen Memory: in mostra gli oggetti requisiti nei campi di concentramento
Orologi e gioielli, fedi nuziali e documenti, lettere e foto: i nazisti hanno confiscato milioni di oggetti personali appartenenti agli internati e alle internate dei campi di concentramento. Molti di questi, la maggior parte, sono stati distrutti, persi o rubati. Quasi 3.000 beni personali sono ancora conservati a Bad Arolsen, (Germania), – dove si trova l’archivio più ampio al mondo sulla persecuzione nazista – in attesa di poter essere restituiti alle famiglie delle persone che li possedevano. Dall’associazione Arolsen Archives – International Center on Nazi Persecution, con sede a Bad Arolsen in Germania, è partita nel 2016 la campagna #StolenMemory, grazie alla quale sono già state trovate centinaia di famiglie.
Una mostra fotografica degli oggetti custoditi in questo importante archivio fa tappa per la prima volta in Italia, a Venezia, nella sede di San Sebastiano dell’Università Ca’ Foscari, in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria e rimarrà aperta al pubblico dall’11 gennaio al 7 febbraio. Della mostta ha scitoo sul magazine di Cf Federica Scotellaro. La mostra è arricchita da tre pannelli dedicati ai campi di concentramento e ai luoghi per l’internamento in Italia, realizzati da Iveser con gli studenti e le studentesse di Ca’ Foscari e alcuni studenti e studentesse dell’Istituto Benedetti-Tommaseo. La traduzione dei pannelli della mostra dall’inglese all’italiano e in altre dieci lingue è a cura degli studenti e delle studentesse dell’Università Ca’ Foscari. Venerdì 10 gennaio alle ore 14.00 in Aula Padoan conferenza Stolen Memory: memoria, diritto e diritti. Intervengono: Sara De Vido, Paolo Gnignati, Christian Hoschler, Kamila Kolakowski, Francesca Pietropaolo. Alle ore 15.30, in Sala Colonne, inaugurazine della mostra Stolen Memory, con il concerto di Michele Gazich, con Marco Lamberti, “Le cose che restano”. La mostra rimane aperta al pubblico dall’11 gennaio al 7 Febbraio 2020, da lunedì a sabato con orario 9.00 – 13.00. Per info e visite guidate: stolenmemory2020@unive.it
I due eventi sono a cura di: Università Ca’ Foscari Venezia, Arolsen Archives In collaborazione con Ce.Do. Di, Cestudir, Consiglio d’Europa Ufficio di Venezia.
Gli oggetti fotografati provengono dal campo di concentramento di Neuengamme vicino ad Amburgo, e dal campo di Dachau. Sono oggetti che le vittime – provenienti da oltre 30 paesi, soprattutto dalla Polonia e dai paesi dell’ex Unione Sovietica – avevano con sé al momento del loro arresto da parte dei nazionalsocialisti. Il loro valore nella ricostruzione della memoria familiare è incommensurabile. Spesso sono le ultime tracce rimaste delle vittime dell’olocausto, ma sono importanti anche per i parenti dei sopravvissuti, specialmente per i parenti di coloro che non sono stati in grado di parlare delle loro esperienze nei campi di concentramento o non desideravano farlo. Le iniziative che Ca’ Foscari dedica al Giorno della Memoria proseguono con numerosi appuntamenti, presentazione di libri, seminari e conferenze, spett.teatrali, fino al 3 febbraio. (foto Cf).

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