MERCATO LAVORO. INDAGINE DEL PLACEMENT DI CA’ FOSCARI SU COMPETENZE TRASVERSALI

Le soft skills, le cosiddette “competenze trasversali”, sono oggi al centro dell’attenzione del mercato del lavoro e rappresentano una componente importante del processo di selezione. Possono essere un elemento decisivo per consentire al candidato l’inserimento nell’azienda dei suoi sogni, per questo è necessario saperle individuare, essere consapevoli del loro valore e promuoverle in maniera efficace. Le tre maggiormente ricercate dalla aziende sono: capacità di lavoro in team, l’adattabilità e flessibilità e la comunicazione, che se quindi sono in possesso dei candidati è bene che vengano valorizzate. Secondo quanto si apprende da magazine news dell’ateneo, sono questi alcuni dei risultati emersi dall’indagine condotta dal Settore Placement dell’Università Ca’ Foscari Venezia e sottoposta a 90 aziende (sia piccole che medie imprese del territorio sia aziende di respiro internazionale) e che viene presentata in occasione dei tre giorni di Career Day, dedicati sui temi Retail&Lifestyle, Arti, Turismo e Comunicazione, Industria, Servizi e IT. Per competenze trasversali si intendono le caratteristiche individuali che ti contraddistinguono e che non necessariamente derivano dal percorso di studi o dai precedenti lavori. Sono esempi di competenze trasversali: orientamento al risultato, iniziativa, adattabilità, empatia, leadership, gestione dei conflitti, persuasione, gestione dei gruppi, consapevolezza di sé, autocontrollo, approccio positivo, riconoscimento di schemi, pensiero sistemico, comunicazione verbale, ecc. Attraverso questo studio il Placement punta a indirizzare gli studenti all’utilizzo di strategie adeguate per l’inserimento nel mercato del lavoro e a fornire alle aziende studenti preparati e in grado di sfruttare al meglio le loro potenzialità. L’indagine coinvolge, come indicato, un gruppo di 90 aziende (sia piccole e medie imprese del territorio sia aziende di respiro internazionale) per interrogarle sul tema e sondare il loro punto di vista: quanto le competenze trasversali incidono nella scelta di un candidato? come vengono valutate nel CV? che peso rivestono durante il colloquio? Il 62% delle aziende coinvolte dichiara che nel processo di selezione le competenze trasversali di un neolaureato contano “molto”. A sostegno di questa affermazione, i selezionatori intervistati dichiarano infatti che “soprattutto per le figure junior sono proprio le competenze trasversali a completare il profilo del candidato e possono fare la differenza nel suo percorso di crescita”. Quando si lavora in un team di persone è importante avere attitudine e capacità di adattamento: “Un bravissimo laureato che sappia far bene il suo lavoro ma che non riesce a integrarsi nel contesto aziendale è meno preferibile di uno meno bravo ma capace di lavorare insieme agli altri e di arricchire la cultura aziendale”. Le competenze trasversali risultano inoltre fondamentali per innescare quelle tecniche, ossia quel bagaglio di conoscenze e capacità scientifiche indispensabili per accedere a una determinata posizione lavorativa: “Essere proattivo, avere capacità di analisi nonché di lettura del contesto o facilitare il lavoro di team sono risorse indispensabili, che promuoveranno lo sviluppo delle capacità più tecniche”.

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