MEMORIALE VENETO GRANDE GUERRA. A VILLA PISANI DI MONTEBELLUNA TOTEM DI ORIENTAMENTO PER IPOVEDENTI

Nella zona di ingresso principale, sono stati fissati i dispositivi realizzati per l’orientamento degli ipovedenti all’interno del Meve, il Memoriale Veneto della Grande Guerra che sta prendendo forma all’interno di Villa Pisani, a Biadene di Montebelluna (Treviso). E’ un passaggio concreto dell’entrata nel vivo della fase allestitiva del Memoriale la cui inaugurazione è in programma il 3 novembre, una data anche simbolica, che anticipa la ricorrenza del 4 novembre con 100/mo anniversario della vittoria della Grande Guerra. I due pannelli, oltre al valore funzionale, contengono anche un valore simbolico, essendo stati “donati” dall’impresa Bordignon che in sede di offerta economica, ha voluto inserire questi dispositivi per ipovedenti quale offerta migliorativa al proprio intervento edilizio e di restauro di Villa Pisani.
Realizzati in formato su fondo blu, essi illustrano la planimetria a rilievo con testo in colore bianco e caratteri normali ingranditi a lettura tattile a rilievo e caratteri a rilievo braille in linea con le norme ADA e UNI 8207. Essi, assieme alla postazione audio, andranno a comporre i materiali informativi a supporto degli ipovedenti in visita a Memoriale, migliorando l’accessibilità per questa parte di pubblico.
Il sindaco, Marzio Favero ha detto: “è una proposta quella donataci dalla ditta Bordignon che davvero intelligente perché va incontro alle esigenze di una parte di pubblico. Tanto più interessante all’interno del Memoriale che ricorda che dal fronte sono tornate molte persone ipovedenti al seguito delle ferite riportate in combattimento e dei guasti prodotti dall’impiego dei gas. E’ un gesto che vale come contrappasso all’ideologia della perfezione fisica così cara a tutti i fanatici delle guerra. Come ha ben scritto l’amico Domenico Mazzoccato nell’opera teatrale “Mato de Guera“ partirono per il fronte pezzi d’uomo e ritornarono uomini a pezzi con una centinaia di migliaia di mutilati italiani. Fra gli obiettivi progettuali era quello di avere uno spazio accessibile a tutti”.

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