MARMOLADA CONTESA. AD ALTA QUOTA ANNUNCIATA SEDUTA STRAORDINARIA CONSIGLIO VENETO

La decisione referendaria degli abitanti del comune bellunese di Sappada di far parte del Friuli ha lasciato tuttora una ferita in Veneto che di fatto ha perduto un pezzetto del suo territorio e a questo si è aggiunto – in queste ore – una sorta di bis: la Marmolada, patrimonio dell’Unesco (per metà trentina e metà veneta) secondo l’agenzia del territorio (catasto), è di pertinenza del Trentino, una decisione che ha lasciato a bocca asciutta il Veneto che presenterà comunque documentato ricorso nelle sedi competenti (foto Gazzettino Belluno). In questi clima, in Consiglio regionale del Veneto, per il tramite del presidente dell’assemblea Roberto Cianbetti (Lega), sostenuto dal sindaco di Rocca Pietore Severino Andrea De Bernardin e dal consigliere regionale Franco Gidoni,è stata annunciata una seduta straordinaria del Consiglio sulla Marmolada, nella stazione intermedia di Serauta (2700 metri) dove si trova il museo della Grande Guerra e c’è una sala polivalente adeguata per tale riunione. La data? E’ stato ipotizzato un giorno tra fine agosto e la prima decade di settembre. Comunque in Ferro Fini più di un consigliere ha detto che ci si trova davanti ad una “costosa stravaganza”; anche altre “voci” importanti hanno manifestato analogo giudizio. Per la proposta si dovrà arrivare al programma e alla condivisione politica (anche se in Ferro Fini la maggioranza è leghista). Per le opposizioni, ha fatto una dichiarazione il capogruppo del Pd Graziano Azzalin. “Allungare la vacanza in un luogo suggetivo ben venga, ma non so se i contribuinti sono d’accordo su questa trasferta di decine di consiglieri; ritengo che l’utilità è pressochè nulla. La questione della Marmolada è di carattere giuridico e va affrontata e dipanata in altre sedi”. Per Azzalin, se si vuol fare un’azione simbolica, per stare vicino al territorio, allora si faccia una riunione del Consiglio regionale in una delle tante aziende che chiudono lasciando a casa centinia di persone oppure in una delle fabbriche dove si continia a morire su posto di lavoro. Di questa trasferta sulla “cima contesa” ancora si parlerà prima di arrivare ad una decisione finale, che attualmente appare scontata perchè sostenuta da una maggioranza politica.

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