GIOVANI SENZA LAVORO. 30 IMPRENDITORI RISPONDONO ALLA CALL FOR IDEAS

Innescare un’inversione di tendenza nell’occupazione giovanile. Lanciare un messaggio all’Italia affinché torni a scommettere sulle sue energie migliori. Con queste motivazioni ben 30 imprenditori e manager over 50 si sono candidati come ‘mentori’ di giovani laureati che non hanno ancora trovato la loro strada nel mondo del lavoro. Diffusa sulla stampa la notizia che il progetto europeo Erasmus+ ‘Be the Change’ cercava imprenditori volontari, in 30 hanno risposto nel giro di poche ore e 18 di loro prenderanno parte al percorso di formazione e supporto intergenerazionale, con l’obiettivo di sviluppare le attitudini imprenditoriali dei giovani laureati. “Ho avuto con quasi tutti uno scambio telefonico che mi ha aperto il cuore – ha d ettoBarbara Baschiera, ricercatrice a Ca’ Foscari e docente all’Università di Malta – in una situazione di difficoltà dei nostri giovani c’è ancora chi ha voglia di spendersi per sostenerli. La risposta è stata sorprendente e ora ci aspettiamo lo stesso entusiasmo dai giovani”. Così riporta una notizia di magazinenews dell’ateneo veneziano. Parte il 14 marzo e chiude il 29 marzo la call for ideas rivolta ai giovani laureati che saranno i protagonisti del progetto. Possono partecipare giovani laureati iscritti a Garanzia Giovani, disoccupati, o inattivi, che non sono in Educazione né in Formazione, quelli che l’Unione Europea definisce NEETs (Not (engaged) in Education, Employment or Training) con un’età massima di 29 anni. I giovani laureati, possono provenire da qualsiasi ateneo e Corso di laurea, di qualsiasi livello (dalla triennale al master). Potranno candidarsi proponendo una loro idea imprenditoriale, a qualsiasi stadio ed di qualsiasi ambito (tecnologico, culturale, sociale, artistico, scientifico ecc.). Avranno la possibilità di interagire con mentori provenienti da vari settori (marketing e comunicazione, digital, business, industry, manufacturing, engineering and construction, finance, services and knowledge economy) e diverse aree geografiche: Veneto, Lombardia , Trentino, Puglia, Svizzera e Germania.

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