ENOGASTRONOMIA VENETA. FESTA DEL TORTELLINO A VALEGGIO SUL MINCIO

La tre giorni a Valeggio (Vr) della festa dei tortellini e Dintorni e’stata da oltre 20.000 persone molte delle quali hanno degustato le eccellenze enogastronomiche del territorio. 4.000 i biglietti venduti, nonostante l’evento sia stato guastato dal maltempo. “In realtà siamo riusciti a sfruttare solo un giorno e mezzo dei tre previsti perché il brutto tempo ha interrotto l’evento sia venerdì sia per buona parte della domenica” ha spiegato Marileno Brentegani, presidente dell’associazione Percorsi Valeggio sul Mincio, organizzatore dell’evento insieme con la Pro Loco e con il supporto dell’Amministrazione Comunale. “Nonostante ciò, abbiamo raggiunto un ottimo traguardo come partecipazione e siamo certi che, se il tempo fosse stato dalla nostra parte, avremmo venduto almeno 6.500 biglietti, segno che la manifestazione piace”. Dal 6 all’8 settembre Tortellini e Dintorni ha portato in trionfo le eccellenze enogastronomiche del territorio, coinvolgendo pastifici, cantine e pasticcerie, protagonisti dei due percorsi del gusto che hanno condotto i visitatori alla scoperta del centro storico di Valeggio sul Mincio e dei suoi piatti più caratteristici, tra tutti il celebre tortellino, conosciuto come “il nodo d’amore”. “Si tratta di un evento a noi molto caro” ha raccontato il sindaco di Valeggio sul Mincio, Alessandro Gardoni “sia per la sua lunga tradizione, sia perché è la prova di come la sinergia e la collaborazione tra Amministrazione, Associazioni e Attività economiche sono in grado di raggiungere ottimi risultati. La manifestazione quest’anno si è inoltre distinta per la sua attenzione all’ambiente: sono stati infatti utilizzati materiali biodegradabili, mentre la plastica è stata relegata alle sole bottigliette d’acqua. Un ringraziamento va anche ai ristoratori che si attivano ogni anno per la realizzazione dell’aperitivo di apertura dell’evento”. L’evento ha ospitato anche l’inaugurazione della Pink Bench del Cammino delle Scoperte, il progetto ideato dall’imprenditrice brasiliana di origini venete Jesusleny Gomes dopo aver percorso a piedi tutti e 574 i Comuni del Veneto. La Pink Bench è stata posizionata all’ingresso dei giardini di Borghetto, in prossimità della statua dedicata al “Nodo d’amore” e al sentiero pedonale che collega il caratteristico borgo al centro storico di Valeggio sul Mincio. È realizzata in pietra della Lessinia, grazie alla partnership con il Consorzio Tutela della Lessinia, ed è stata scelta come cippo miliare del Cammino delle Scoperte che collega oltre 30 Comuni della Provincia di Verona per un percorso lungo 350 km, dal Monte Baldo alla pianura veronese, dal Lago di Garda fino alla collina, partendo dalla città di Verona. “Volevo in qualche modo riuscire a trasmettere il prezioso bagaglio di esperienze che ho accumulato durante il mio cammino, invitando le persone a ripercorrere non solo i miei passi ma anche la fitta di relazioni umane che ho instaurato passando di paese in paese e che mi ha fatto innamorare così tanto di questa Regione” ha spiegato Jesusleny Gomes. Il progetto, che ha ottenuto le recenti adesioni anche dei Comuni della parte nord del Lago di Garda, da Ferrara di Monte Baldo, passando per Malcesine, Brenzone sul Garda e Torri del Benaco, oltre che quella di Oppeano, prevede un tragitto pensato per il turista slow che arriverà a Valeggio sul Mincio provenendo da Sommacampagna e proseguendo verso la pianura veronese passando per il Comune di Villafranca.
All’inaugurazione erano presenti oltre al sindaco Gardoni, l’assessore all’Ecologia Veronica Paone e la collega alle Politiche Sociali Franca Benini, che hanno sottolineato l’invito che la Pink Bench rivolge a tutti: quello di non farsi frenare dalle proprie paure ma di avere il coraggio di prendere la propria valigia dei sogni e partire per realizzarli.(foto pro loco).

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