DUE LAUREATE UNIVERSITA’ PADOVA A WASHINGTON PER PREMIAZIONE DEGLI ISSNAF AWARDS

All’ambasciata italiana di Washington nei giorni 7 e 8 novembre, sotto l’alto patronato del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, evento annuale della fondazione Issnaf (Italian Scientists and Scholars of North America Foundation), associazione che riunisce oltre 4000 ricercatori e docenti italiani in Nord America. Sul ruolo della scienza nella nuova rivoluzione industriale, focus di questa edizione dello Issnaf Annual Event, si confronteranno rappresentanti del mondo scientifico, dell’impresa e delle agenzie federali degli Stati Uniti. L’evento sarà anche il momento dedicato alla premiazione dei cinque migliori progetti presentati dai 16 finalisti italiani per gli Issnaf Awards. I ricercatori, tutti under 40 e selezionati tramite bando, presenteranno alla giuria i loro progetti di ricerca nel campo delle leucemie, delle scienze ambientali, dell’ astrofisica e della chimica, della medicina, della bioscienze e scienze cognitive, dell’ingegneria, della matematica e della fisica. Tra questi anche la padovana Sara Buson, nata e cresciuta a Pernumia e laureata in astrofisica all’università di Padova che ora lavora al Goddard Space Flight Center, prestigioso centro della Nasa dedicato alla ricerca spaziale; la friulana Sara Lovisa nata 34 anni fa ad Azzano Decimo (Pordenone) e laureata nel 2008 in biotecnologie mediche all’università di Padova e ora all’ MD Anderson Cancer Center, il più grande centro di cura e di ricerca sul cancro a Houston; la veneta Angela Bonomi, laureata in chimica e tecnologia farmaceutiche all’università di Ferrara e ora alle Hawaii per lavorare all’interno di un laboratorio della University of Hawaii Cancer Center, Thoracic Oncology. Nel corso della due giorni a Washington verrà consegnato il premio alla carriera alla biologa Rita Rossi Colwell, già direttore della National Science Foundation dal 1998 al 2004 è fra i membri fondatori di Issnaf. La scienziata è considerata una delle fondatrici della ricerca per lo sviluppo delle biotecnologie marine e ha legato il suo nome anche alla ricerca sul colera.

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