ARTE E CULTURA. A VILLA CONTARINI DI MIRA AFFRESCHI DEL TIEPOLO CON COPIA DIGITALE

Il salone di ingresso di Villa Pisani Contarini, meglio conosciuta come Villa dei Leoni, a Mira, tornato quando le sue pareti erano impreziosite dagli affreschi di Giambattista Tiepolo. Ora e’ grazie alla realizzazione di una copia digitale che si serve della tecnologia TattooWall e che riproduce in modo estremamente fedele l’opera del pittore veneziano del XVIII secolo, virtuoso dell’affresco (foto GV).
L’inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco Marco Dori, dell’ex sindaco (dal 1980 al 1985) Stefano Simioni, dello storico dell’arte Giandomenico Romanelli, del dirigente del settore Cultura Luciano Bertolucci e di Antonio Brigato, titolare di Graphic Report, la società che ha realizzato gli affreschi digitali. La cittadinanza ha assistito allo “svelamento” dell’opera e al racconto, da parte dei protagonisti, della storia travagliata che ha portato oggi, dopo 34 anni, al compimento. “Restituiamo alla città di Mira e a tutti i miresi – ha detto Gori – una parte di quel patrimonio artistico e culturale che le appartiene. Un recupero simbolico ma che va oltre il coronamento di un progetto di restituzione alla città: è un monumento alla memoria e alla nostra identità, una conferma del valore che il nostro territorio può esprimere e la dimostrazione che i sogni, anche se ci vuole tempo, si possono avverare. Sogno, entro il mio mandato, di riuscire a realizzare anche il quarto del ciclo di affreschi, in modo da completare la sala anche con il suo soffitto originario”. “Non potete immaginare la mia emozione – ha raccontato l’ex sindaco Stefano Simioni, il primo a dare il via negli anni ’80 a questo progetto – quando ho incontrato il sindaco Dori e ho scoperto, non sapendo che stava lavorando a quest’opera, di trovarmi davanti all’ultimo corridore della staffetta di questa importante sfida che era passata per ben 8 mani. Non dimentichiamo che i miresi di fine ‘800 si opposero alla vendita degli affreschi, pur essendo questa Villa di proprietà privata e molti di loro non li avevano neppure mai visti. Erano però coscienti del valore del loro patrimonio artistico”.
La tecnologia, chiamata Tatoowall e messa a punto dall’azienda padovana Graphic Report. e’ brevettata a livello internazionale; si tratta di una tecnica che si basa sul trasferimento di inchiostri digitali su una superficie con la resa stessa dell’affresco. Questa tecnica è stata impiegata per la prima volta nel settore del restauro nel 2009 con l’intervento di ripristino degli affreschi perduti di Andrea Mantegna nella Cappella Ovetari di Padova. Altri interventi sono stati fatti nell’Abbazia della Novalesa – Torino, nella Chiesa di San Pietro in Tuscania – Viterbo, nella Cattedrale di San Panfilo – Sulmona. Quello di Mira è il primo intervento operato nel veneziano.

Lascia una risposta