COMMERCIO ABUSIVO IN PIAZZA SAN MARCO DI VENEZIA. OPERAZIONE DI CONTRASTO INTERFORZE

“Grazie agli uomini della Polizia Municipale per l’importante operazione di contrasto al fenomeno del commercio abusivo che si è tenuta la sera del 4 agosto, in piazza San Marco a Venezia”. Con queste parole, il Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per l’operato delle Forze dell’Ordine che dimostrano il loro costante impegno nella difficile lotta all’abusivismo commerciale. Debbo chiedere con forza al Governo che dia ai sindaci più poteri in tema di sicurezza e tutela del decoro uarbano”. All’operazione hanno preso parte 27 operatori della Polizia Municipale, e unità di polizia e dell’esercito. Le forze dell’ordine hanno bloccato tutti gli accessi a piazza San Marco mettendo in fuga i venditori abusivi che, scappando verso i giardinetti reali, sono stati fermati da altri agenti con l’aiuto della pattuglia mista Polizia di Stato ed Esercito. L’operazione ha permesso di fermare per essere identificati e accompagnati al Comando di Polizia Municipale 23 cittadini del Bangladesh di cui 19 sono stati foto-segnalati perché trovati sprovvisti di documenti d’identità. A questi è stata applicata la normativa del testo unico dell’immigrazione mentre uno è stato deferito all’autorità giudiziaria per inottemperanza a un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Inoltre sono state comminate sanzioni amministrative per circa 41.000 euro ed è stata sequestrata tutta la merce illegale. “In tema di sicurezza è fondamentale che il Governo ci aiuti affinché i sindaci possano avere quei poteri speciali fondamentali per dare seguito a queste operazioni. La legge – ha sostenuto Brugnaro – ci ha imposto di rilasciare tutti i soggetti identificati e così, con rammarico, l’abbiamo fatto. Questo però non ci aiuta nell’obiettivo di disincentivare l’abusivismo. Lo scorso aprile il Consiglio Comunale di Venezia all’unanimità ha approvato un ordine del giorno, che sollecita il Governo e i competenti Ministeri a redigere un decreto legge per estendere i poteri dei sindaci in materia di sicurezza verso i cittadini e di tutela del decoro urbano. Fino a quando questo non sarà possibile, continueremo a identificare i trasgressori e, poi, a rilasciarli, ma questo non ci mette nelle condizioni di fare un giusto servizio alla cittadinanza. Il mio auspicio è che il Governo prenda in seria considerazione la nostra richiesta e, al contempo, compia ogni atto utile affinché il cittadino bengalese deferito all’autorità giudiziaria per inottemperanza al provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, venga riaccompagnato al suo Paese. Solo in questo modo potremo essere risoluti e determinati nel far rispettare le regole e, soprattutto, saremo credibili agli occhi di quanti le infrangono consapevoli di restare impuniti. In attesa che questo accada non abbasseremo la guardia e continueremo a contrastarli”. Dal comando della polizia urbana sono stati reso noti i risultati del blitz: sono stati fermati per identificazione e accompagnati al Comando di Palazzo Foresti Papadopoli 23 cittadini del Bangladesh, 19 dei quali sono stati foto-segnalati perché trovati sprovvisti di documenti d’identità. A questi ultimi è stata applicata la normativa del Testo unico dell’immigrazione mentre uno è stato deferito all’Autorità giudiziaria per inottemperanza a un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Sono stati inoltre elevati 8 verbali amministrativi ai sensi del decreto legislativo 114/98 prevedenti sanzioni amministrative per circa 41 mila euro. In totale sono state sequestrate 141 rose, 55 bastoni per i selfie, 151 dardi luminosi oltre a circa un chilo e mezzo di alimenti (grano, pastina, riso) per i colombi. Piazza San Marco è rimasta presidiata fino alla mezzanotte senza che si presentassero altri venditori, se non un paio subito allontanatisi alla vista della vigilanza. L’operazione si è conclusa verso le ore 2 del 5 agosto, con il rilascio di tutti i soggetti identificati.

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