CARNEVALE. ARTISTA-ARTIGIANA VENEZIANA PROPONE LA SUE MASCHERE SUL WEB

E’prima ancora del Settecento che il Carnevale di Venezia continua ad essere al centro di feste nei palazzi, in piazza San Marco e altri luoghi della città. Ha il fascino di coinvolgere le persone, di farle divertire nella spensieratezza, di proporre loro di indossare abiti sartoriali (anche damascati, per le persone più agiate), e maschere, talune con fattezze bizzarre e altre ispirate al classico o storico o alla commedia dell’arte. E proprio uno dei simboli di Venezia è senza alcun dubbio la maschera veneziana, frutto di una tradizione artigiana secolare. Va ben precisato che ci sono maschere veneziane e marchere veneziane! Ad esempio, le maschere di cartapesta sono il tipico souvenir per chi viene in vacanza a Venezia: se ne trovano in ogni calle, in ogni negozietto lungo i canali o nelle conosciute e originali isole di Burano e Murano. Alle bancarelle o negli shop di souvenir vengono vendute maschere bianche, colorate e perfino lavorate, ma i prezzi fanno sempre il distinguo. La vera maschera veneziana artigianale, fatta in cartapesta e lavorata da mani esperte, bisogna saperla cercare. C’è anche la vasta opportunità che offre il web, come il sito www.maskerelle.it in cui un’altra artigiana propone il meglio delle sue mani sapienti, del suo gusto, della sua fantasia (foto). L’artigiana, ed artista al tempo stesso, si chiama Roberta Carraro, una professionista delle maschere che ama Venezia e le sue tradizioni. E ci tiene a far presente che non usa alcun prodotto preconfezionato o acquistato da fornitori esteri ma che i suoi articoli sono fatti a mano, rispettano l’ambiente e seguono la tradizione locale. E dice su Maskerelle: “La libertà di espressione è un valore che non può essere misurato in denaro, almeno per me. Da sempre ho avuto la voglia e la possibilità di creare e decorare, di giocare con i colori e i vari materiali”. Roberta Carraro è una delle poche artiste veneziane che ha deciso di proporre la marchera non solo come souvenir ma come oggetto di arredo di un salotto, meglio se in stile: là dove c’è un mobilio antico, là dove si trova posizionata una o più poltrone e al centro c’è un tavolino antico, ben si colloca una maschera: essa ha la forza, il garbo di arricchiere, come oggetto di arredo, l’atmosfera che circonda il luogo più rilassante nella nostra casa. Tutto questo avviene da quando l’artigiano o l’artigiana, come in questo caso, ha incontrato l’high tech.

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