CAPORALATO E LAVORO STAGIONALE AGRICOLO. IN VENETO PROTOCOLLO PER CONTROLLI E TRASPARENZA

“La legalità e il rispetto delle regole e della dignità umana vengono prima di tutto”. Coldiretti condanna i gravi episodi di sfruttamento di manodopera in campagna, portati alla luce dalle indagini delle forze dell’ordine tra le province di Venezia, Padova e Rovigo e ribadisce che non c’è posto per chi si pone fuori dalle regole e dalla legge, oltre che dal rispetto per i lavoratori e il lavoro. Coldiretti ricorda inoltre che proprio in Veneto è stato siglato un protocollo della legalità tra Regione e parti sociali’. Si tratta di uno strumento che prevede controlli e promuove la cultura della trasparenza contro episodi di sfruttamento e caporalato nelle campagne. I controlli delle autorità, con i casi venuti alla luce in queste ore, – continua Coldiretti – evidenziano ancora sacche oscure dove il malaffare si insinua. Nonostante il grande impegno di contrasto i furbetti continuano ad agire contro la dignità’ umana. Ricordando la qualità e lo stile di vita ispirato al ‘Made in Italy’ Coldiretti sottolinea l’impegno nella costituzione dell’Osservatorio contro la criminalità nell’agroalimentare presieduto dall’ex Procuratore Giancarlo Caselli, avvenuta nel 2014. Studi, dossier, ricerche e indagini svolte dal Comitato Scientifico della Fondazione rivelano che il Veneto non è immune. A questo proposito il 18 febbraio a Roma sarà presentato il progetto ‘Lavoro stagionale: dignità e legalità che ha lo scopo di tutelare con azioni coordinate il sistema occupazionale del settore primario dove il contributo dei lavoratori stranieri è determinante. Non è un caso che vi partecipino ben cinque ministri contemporaneamente: Interno, Esteri, Giustizia, Politiche Agricole e Lavoro. Il lavoro stagionale – aggiunge Coldiretti – rappresenta la componente prevalente dell’occupazione nelle campagne dove il contributo dei lavoratori stranieri è divenuto determinante. Scopo del progetto è di migliorare la disciplina e gestione del lavoro stagionale, al fine di assicurare condizioni di lavoro dignitose e legali, e, al tempo stesso, di consentire alle imprese agricole di sostenere la concorrenza internazionale. ​(ph arch.).

Lascia una risposta