CAMPAGNA COOP AMBIENTE. TAPPA VENEZIA,UN MARE DI IDEE. DISPOSITIVO MANGIAPLASTICA

All’Isola della Certosa inaugurazione della tappa a Venezia della campagna per l’ambiente di Coop “Un mare di idee per le nostre acque”, giunta al terzo anno dove, grazie alla collaborazione con il partner scientifico di Coop, LifeGate e il suo programma PlasticLess, è stato messo in azione sulla banchina di Venezia Certosa Marina il nuovo dispositivo “ che cattura diversi tipi di rifiuti galleggianti come bottiglie di plastica, sacchetti, mozziconi, ma anche idrocarburi e microplastiche fino a 3 mm di diametro. Attivo 7 giorni su 7, il suo nome contiene anche quello del fortissimo dio del tuono, perché la capienza arriva fino a 100 kg (un argano ne facilita il sollevamento una volta pieno). All’inaugurazione hanno partecipato Alessandro Scarpa “Marta”, consigliere delegato alle isole e pesca del Comune di Venezia, Daniel Tiozzo, Consigliere di Amm. di Coop Alleanza 3.0, Lajal Andreoletti, Responsabile progetti ambientali LifeGate e Barbara Ferro, CFO di Vento di Venezia. “Anche il Comune di Venezia si sta impegnando molto in questi anni con le iniziative aziendali ed ecosostenibili, come ad esempio la raccolta delle reti da pesca fatta grazie a una delibera di giunta comunale che dà la possibilità ai pescatori di raccogliere le reti che in seguito  vengono smaltite negli ecocentri del territorio comunale – Un grazie va dedicato al contributo e alla collaborazione dei nostri pescatori lagunari. Inoltre, il comune di Venezia ha avuto un’altra iniziativa come la raccolta dell’olio esausto su tutto il territorio comunale sia nel centro storico, sia nelle isole che in terraferma”.“Con il progetto “Un mare di idee per le nostre acque”, salvaguardando e proteggendo le acque, Coop Alleanza 3.0 si impegna a praticare l’idea di sviluppo armonico che la contraddistingue. – – Pensiamo che la tutela e la salvaguardia dell’ambiente siano alla base del benessere e qualità della vita per noi e per le generazioni future, infatti, il nostro impegno è sì concentrato nel contingente ma con uno sguardo verso il domani perché tutelare l’ambiente e le acque vuol dire porre le basi di un cambiamento in positivo che coinvolge tutti e tutte. “Siamo orgogliosi di portare una nuova tecnologia promossa dal progetto PlasticLess, in un territorio così suggestivo ; con questo nuovo dispositivo potremo dare un contributo ulteriore a pulire la laguna dai rifiuti ma, ancora più importante, a tenere sempre alta l’attenzione sul problema della plastica in mare. Osservando cosa catturano i nostri dispositivi possiamo far comprendere con ancora più efficacia che il problema sta nelle nostre scelte di consumo e, così come abbiamo creato il problema, cambiando i nostri comportamenti, potremo essere parte della soluzione.” Nella città di Venezia, grazie alla campagna “Un mare di idee per le nostre acque”, sono in funzione 3 Seabin che hanno raccolto finora oltre 3.600 Kg di rifiuti galleggianti, pari al peso di oltre 240.000 bottiglie da 0,5L. Sull’isola della Certosa, grazie all’impegno di Vento di Venezia che si occupa della gestione e svuotamento del dispositivo, questo è riuscito a superare di 3 volte la sua capacità di raccolta. “La Certosa è laboratorio e vetrina del rilancio sostenibile della città e della laguna di Venezia – ha dichiarato. Nel partenariato pubblico-privato che sottende il programma di rigenerazione dell’isola, VdV sta applicando le migliori soluzioni disponibili sul mercato, saltuariamente anche prototipali, per qualificare i servizi, contenere l’impatto ambientale e tutelare la laguna ed il suo ecosistema. Da anni abbiamo attivato un programma di investimenti finalizzati alla fase energetica e alla gestione dell’impatto ambientale. (ph arch.)

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