CRISI EURO E SVIZZERA: MAGGIORE VIGILANZA CON MILITARI E RISERVISTI AI 4 CANTONI

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Russia to day

Dal governo di Berna e tantomeno dai ministeri competenti si è avuta conferma di quello che giorni fa qualche organo di stampa svizzero ha dato informazione (come ad esempio lo Sweizer Zeitung) che la Confederazione ha chiamato i riservisti ed esercito per una esercitazione o serie di manovre, con particolare attenzione ai confini di tutta la neutrale Svizzera. Ma l’interpretazione data dai media è stata avvicinata (o interpretata) come un segnale di cautela del “forziere del mondo”: cioè che la Svizzera, in previsione di cambiamenti in taluni paesi dell’euro (Grecia, Portogallo, ), sta predisponendosi a le cosidette cautele interne, in particolare per evidenti e possibili ingressi dii immigrati che tenteranno di  passare il confine clandestinamente perchè spinti da necessità economiche, di lavoro o perchè depredati dei loro diritti. Dalla stessa fonte giornalistica si propone una  intervista, a titolo personale, con il Capo della Stato Maggiore  elvetico  Andrè Blattman e il Ministro della ; tra le righe, lascia capire che a causa della problematica situazione che si è creata in vari paesi dell’Eurozona c’è di che preoccuparsi. E quindi a titolo precauzionale e anche per aggiornare i reparti dei riservisti si è appreso che sarebbero mobilitati 100.000 , 2000 ufficiali e 1600 della per prendere parte alle manovre denominate “Stabilo Due”. Quale il loro compito? Quello di  assicurare i confini dei quattro Cantoni da un eventuale immigrazione di massa o per affrontare sommosse di popolazione, frutto di reazioni di piazza che potrebbero manifestarsi in paesi confinanti come l’Italia. Apprese , è risaputo che la Svizzera è sede di grandi banche e di grandi capitali internazionali, ma è un piccolo paese che però ha sempre scelto di stare “neutrale” da guerre ed altre situazioni. Anche il giornale “Der Sonntag” ha trattato questo problema in vista dell’inasprirsi della dei debiti sovrani nei Paesi mediterranei dell’eurozona, ipotesi sempre più concreta nell’orizzonte futuro. A tal proposito André Blattmann ha fatto sapere che intende presentare a dicembre un programma per la creazione di quattro nuovi battaglioni (un organico di 1600 soldati) di come guardie per proteggere i punti strategici in tutte le quattro parti del Paese contro la minaccia di possibili flussi migratori dall’esterno, per contrastare eventuali disordine e caos interno o l’eventualità di un’invasione dei loro territori. Si tratta di  scenari ritenuti tutti plausibili.



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