FINANZIARIA 2012: SU VENETO AGRICOLTURA E BONIFICHE BOCCIATURA 4 ARTICOLI IN COMMISSIONE CONSILIARE

“Il dato politico è che si tratta di una presa di distanza nei confronti della , arrivata da una parte della stessa maggioranza. Il messaggio inequivocabile è che il veneto deve rimettere da cima a fondo a due riforme non più rinviabili”. Ad affermarlo, in una nota, sono i consiglieri regionali del Pd Graziano Azzalin e Sergio Reolon, alla luce della bocciatura in quarta commissione di 4 articoli della Finanziaria 2012 presentata dalla , riguardanti e l’ambito dei consorzi di bonifica. “Per quanto riguarda , – secondo i due esponenti del Pd – questa bocciatura degli articoli obbliga la a fare retromarcia su un di riforma che era contraddittorio e che non rispondeva alla necessità di ripensare l’ente, trasformandolo in un soggetto capace di entrare in forte collegamento con le imprese di settore. La riforma che ora si dovrà preparare entro 60 giorni deve poi risolvere il nodo del reperimento delle risorse, per scongiurare il rischio che anche faccia la fine di Arpav e Veneto Strade, sull’orlo del default”. E sui consorzi di bonifica Azzalin ha sottolineato come “il tentativo di introdurre una tassazione sugli urbani, aggirando la legge, è stato respinto senza appello. Ora, se si vuole superare anche in questo caso il problema delle risorse, bisogna lavorare per una modifica della legge di settore”. La commissione Agricoltura del Consiglio regionale, presieduta da Davide Bendinelli riunita a palazzo Ferro-Fini per esaminare il bilancio di previsione 2012 e la relativa legge finanziaria ha approvato, con voti delle opposizioni e dei rappresentanti del Pdl un emendamento del consigliere Graziano Azzalin che impegna la a presentare entro 60 giorni un piano organico per la ristrutturazione dell’ente regionale . Tale approvazione fa decadere gli articoli 4, 5 e 6 della legge finanziaria presentata dalla . La commissione, sempre con i voti delle opposizioni e del Pdl, ha inoltre bocciato anche l’articolo 7 della finanziaria della che riguardava la reintroduzione del pagamento del canone dovuto ai Consorzi di Bonifica anche da parte delle utenze urbane.



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