La notizia di agenzia e di giornali ha fatto il giro del mondo, tanta è la fama dell’Arena di Verona, l’anfiteatro romano meglio conservato e sede ogni anno di un festival della lirica, nonchè mèta costante di visitatori. Un gruppo di imprenditori (italiani e stranieri) ha proposto di adottare il monumento ed avrebbe offerto fino a 8 mln di euro. Nel 2011 è stato l’ass. comunale ai lavori pubblici Vittorio Di Dio a lanciare l’invito ad adottare l’Arena, come avvenuto per il Colosseo. Nei giorni scorsi in commissione Lavori pubblici, Di Dio aveva sottolineato l’urgenza di effettuare le sigillature dei gradoni del monumento e il rifacimento dell’impianto elettrico mettendo nell’elenco delle opere pubbliche lavori per 6 milioni di euro. Soldi che però, aveva spiegato, non ci sono ancora ma che l’amministrazione contava di recuperare con sponsorizzazioni o accordi strategici con altri enti locali. E invece già da qualche giorno l’assessore stava lavorando alla possibilità di un significativo appoggio economico, mentre un appello ufficiale di adozione lo aveva lanciato dalla pagine dell’Arena, ancora la scorsa stagione. “Ho ricevuto la proposta di un contributo economico consistente, dai 5 agli 8 milioni di euro, da parte di un pool di imprenditori interessati a rispondere al mio invito di adottare l’Arena”, ha dichiarato Di Dio. A farsi avanti è stato il titolare della Alessandro Proto Consulting, imprenditore milanese noto a Verona per aver venduto casa in Bra a Leonardo Di Caprio e ai coniugi Pitt-Jolie in Valpolicella e aver trattato per un attico in piazza Erbe per la cantante Madonna. “Proto ha detto di rappresentare un gruppo di investitori disposto a fare la stessa operazione che Della Valle ha fatto con il Colosseo e mi è parso di capire che la cordata sarebbe molto motivata e che cerca visibilita’”. Di Dio ha detto che dell’ offerta si occuperà la giunta comunale prima ed il consiglio. Ma prima di tutto ci sarà n contatto diretto per gettare la basa di un accordo. Si è appreso intanto che Alessandro Proto – dall’ufficio di Londra dove ha sede la sua società – ha ammesso la volontà dei suoi investitori di sponsorizzare i lavori dell’Arena e di sviluppare maggiormente i propri interessi nel nordest.

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