“Una testa piena di farfalle”, è la performance della quale Vasco Mirandola è autore e interprete che andrà in scena il 24 febbraio alle 21 allo Spazio Bixio di via Mameli a Vicenza. E’ una “nuova entrata” nel già ricco cartellone di Teatro Elemento, rassegna promossa dal Comune di Vicenza – Assessorato alla Cultura, con la direzione artistica e organizzativa di Theama Teatro, il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale e la collaborazione di I.G.VI. Industrie Grafiche Vicentine S.p.A., TvA Vicenza e Biblioteca Civica Bertoliana. La performance propone un fuoco d’artificio di pensieri, idee, parole in libertà: per raccontare la vita, il mondo, l’amore, la morte, l’aldilà e… l’aldiqua, cercando di correre dietro a un “senso” che sfugge, che gioca a nascondersi. C’è del surreale. Un universo quasi felliniano, dove nulla è come sembra. E non a caso è proprio tra le pagine di autori emiliani e romagnoli che Mirandola va a cercare parole da affiancare alle sue, con le quali raccontare questo mondo altro, poetico e visionario, che sembra a tratti affiorare dalle nebbie di Amarcord: da Raffaele Baldini di Sant’Arcangelo di Romagna al modenese Ugo Cornia, dal parmense Paolo Nori ad Andrea Benati, da Ermanno Cavazzoni di Reggio Emilia al grande Cesare Zavattini. Vasco Mirandola vanta un percorso artistico multiforme. Attore televisivo e autore di raccolte di poesia, sul fronte cinematografico ha partecipato a lavori di registi come Carlo Mazzacurati (Vagabondi, Notte italiana, Il prete bello, Il toro), Gabriele Salvatores (Mediterraneo, Come Dio comanda), Alberto Simone (Colpo di luna, premiato a Berlino nel ’95) e Antonello Grimaldi (Il cielo è sempre più blu). Per il teatro, collabora con la Compagnia di danza contemporanea Sosta Palmizi, ha creato la compagnia MUK con un gruppo di attori non udenti di cui ha curato alcune produzioni e lavora nell’ambito del disagio, tenendo laboratori in Italia e all’estero. Tra le sue produzioni più recenti si possono annoverare “Avrei tanto bisogno di dire”, su testi di Pino Roveredo (2007), “Questa non è un’epoca che favorisce le arti” (2008) su testi del drammaturgo americano David Mamet, “Il giorno della stella nova”, dialogo galileiano per la regia di Roberto Citran (2009), “E se fosse lieve” (2010). Da alcuni anni cura percorsi di letture di romanzi e poesie in case private e in ambientazioni particolari. Per info e prenotazioni, Theama Teatro info@theama.it e 0444 322525; 345 7342025.

Categoria:
Tags: 








