Il consigliere regionale del Pd Piero Ruzzante ha commentato negativamente che Zaia vada da Monti a Roma accompagnato dal segretario nazionale del suo partito. ”Non è cosa degna per il Veneto che il presidente della Regione si faccia accompagnare dal segretario del suo partito per incontrare il Premier Monti. Zaia è titolato a farlo senza bisogno di farsi rappresentare da nessuno. Sostanzialmente prosegue l’atteggiamento di chi mette gli interessi e la polemica di partito davanti agli interessi reali della regione che governa. E’ la Lega all’opposizione di questo governo, non il Veneto. E penso che non sia un dettaglio formale, bensì di sostanza pesante”. ”Quando aveva la possibilità di parlare con Monti, in occasione del tavolo governo-Regioni, ha sostenuto Ruzzante, Zaia ha deliberatamente scelto di disertare il vertice ed è andato all’inutile riapertura del ‘parlamento padano’, luogo nel quale non si decide nulla del futuro dei lavoratori e dei cittadini del Veneto. Quando Zaia capirà appieno il senso del suo dovere istituzionale sarà sempre troppo tardi”. E sulla questione Statuto, Questa la conclusione di Ruzzante: “l’unica proposta seria di questi giorni l’ha fatta la capogruppo del Pd Laura Puppato: è sufficiente ritornare in aula senza perdere tempo in un lungo braccio di ferro con il governo e riapprovare velocemente lo Statuto. Già è capitato ad altre Regioni di ricevere contestazioni tecniche di questo genere, ma non hanno perso un minuto per risolvere i problemi. Ci auguriamo dunque che da questo confronto il presidente Zaia torni con le idee più chiare e con le proposte emendative che ci consentiranno di riapprovare lo Statuto senza l’opposizione del governo”.

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