TINTORETTO E LA BIENNALE: MEETINGS OF ART ALLA TESE DELL’ARSENALE DI VENEZIA

Tintoretto e la Biennale, meeting on Art

Il quarto appuntamento di Meetings on Art dal titolo “Tintoretto e la Biennale: gli effetti di una nuova contestualizzazione” si terrà il 22 ottobre al Teatro alle Tese all’Arsenale di Venezia. Parteciperanno alla curatori, storici e critici come Achille , Cecilia , Pericle , Roland Krischel e Haroon Mirza (vincitore del Leone d’Argento quale miglior artista promettente). Meetings on Art è della 54. Esposizione Internazionale d’Arte ILLUMInazioni curata da e organizzata dalla , presieduta da . L’incontro si focalizzerà sulla presenza di tre opere di Tintoretto alla Biennale Arte 2011, sulla sua funzione di nume tutelare dell’intera mostra in quanto pittore della luce per eccellenza e sugli effetti di un dialogo serrato tra e creazione contemporanea. L’obiettivo di Meetings on Art è approfondire alcune delle tematiche, delle intuizioni e delle suggestioni proposte dalla mostra ILLUMInazioni e aprire così un vasto spazio di riflessione all’interno della 54. Esposizione, coinvolgendo artisti, filosofi, , teologi, storici dell’arte, curatori, direttori di musei e critici. Gli incontri sono organizzati nel cuore della mostra – l’Arsenale – per rivolgersi direttamente al pubblico così numeroso della Biennale Arte che ha superato i 300 mila visitatori. “Con i Meetings on Art vogliamo confermare il ruolo della – ha detto  – quale istituzione aperta alla conoscenza e allo spirito di ricerca, degna di un grande pellegrinaggio. Qui, tra le opere degli artisti e nel lavoro dei curatori, si incontrano le voci del mondo che ci parlano del loro e del nostro futuro. L’arte è qui intesa come attività in continua evoluzione.” “Ciò che accomuna gli incontri di Meetings on Art – ha sostenuto  – è la volontà di creare una tensione positiva, una dialettica produttiva tra elementi che nel comune discorso sull’arte vengono considerati opposti o, addirittura, contrastanti: l’eredità del passato rappresentata da Tintoretto e la creazione contemporanea; il ruolo del curatore e quello dello storico nel mondo dell’arte di oggi; la globalizzazione e l’identità nazionale; il lavoro del curatore in una Biennale d’Arte e la sua funzione in un museo.  ha aggiunto: “Il contemporaneo si apre sempre più al confronto con la storia e la tradizione, senza alcun tipo di complesso d’inferiorità o, all’opposto, senza alcuna pretesa di maggiore ‘attualità’ rispetto all’. Da qui nasce la discussione intorno al gesto di esporre un maestro del passato come Tintoretto al centro della manifestazione più importante per l’arte contemporanea, e del significato che questa scelta vuole esprimere. Se l’intento era quello di cancellare la frontiera tra creazione attuale e tradizione, gli effetti di questa operazione sono tutt’altro che scontati e vanno valutati in profondità”. La discussione su Tintoretto proseguirà il 29 ottobre con l’incontro dal titolo Tintoretto e la Biennale: il pittore della luce e la Biennale delle illuminazioni, a cui parteciperanno , Renato Barilli, Melania Mazzucco, Giandomenico Romanelli e l’Abate Norberto Villa.



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