“Friuli Innovazione” (presidente Sergio Cecotti) con il progetto “Ricerca per la Competitività dell’Impresa – FVG-R2B”, ha presentato ad Udine gli esiti del percorso attuativo attraverso il quale vengono avviate azioni sistematiche di collaborazione tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa nei settori delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione, della metallurgia e tecnologia delle superfici, dei materiali avanzati, delle biotecnologie e dell’ambiente. L’ ass. regionale Roberto Molinaro ha sostenuto che si sono messe a confronto le istituzioni con il mondo della ricerca e della innovazione (ha parlato il rettore dell’Università di Udine, Cristiana Compagno) e con il mondo economico (rappresentato dal presidente di Confindustria Udine, Adriano Luci) e che occorre valorizzare la ricerca all’interno del sistema. Esso, ha detto, va riorganizzato anche in considerazione del fatto che in Friuli Venezia Giulia sono stati censiti 53 soggetti che si occupano di ricerca, parte dei quali però non adeguatamente attrezzati. E’ stato ribadito il ruolo del sistema delle imprese e quello delle Università che debbono rappresentare il riferimento di settore: l’ internazionalizzazione della ricerca come luogo di collocamento dei prodotti di eccellenza. Su questo settore la Regione ha mantenuto il flusso di finanziamenti per il settore (circa 2,7 milioni di euro l’anno), promuovendo tra l’altro il coordinamento degli enti regionali di ricerca ed avviando le procedure per la stipula di un accordo-quadro sulla ricerca con il Ministero di riferimento e per la stesura di un Libro Bianco sulla ricerca in Friuli Venezia Giulia. Gli esiti di un’indagine svolta tra un gruppo di imprese del Friuli Venezia Giulia, curata dal CRES e da Informest sono stati esposti dall’ass. alle att. produttive Federica Seganti; il CRES ha sviluppato un’indagine sulle imprese manifatturiere, Informest sulle aziende attualmente internazionalizzate. E’ emerso, ha evidenziato la Seganti, che nel Friuli Venezia Giulia sono in espansione le esportazioni delle imprese le quali, innovandosi, negli ultimi anni hanno rafforzato la propria competitività. Da queste ricerche, e da altre forme di valutazione è risultato che in regione non sono soltanto le grandi imprese a innovare ma anche le piccole e medie imprese, sia per quanto attiene all’innovazione di processo che a quella di prodotto. Per favorire l’innovazione, entro l’anno, come ha annunciato la Seganti, sarà emanato un nuovo bando regionale destinato alle imprese artigiane e del terziario.

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