| Lo scorso 15 luglio, la Legge finanziaria 2011 ha reintrodotto il ticket di 10 euro a ricetta per le prestazioni di assistenza specialistica. La misura era stata introdotta la prima volta dalla Finanziaria 2007. Su proposta dell’assessore provinciale alla Salute e alle politiche sociali Ugo Rossi, la giunta provinciale ha deciso di non applicare la disposizione. Questo almeno fino al 31 dicembrE. All’origine della decisione ci sono l’equilibrio finanziario del servizio sanitario provinciale per il 2011 garantito dal bilancio provinciale e il fatto che il ticket non era previsto per l’anno in corso. Altre Regioni italiane hanno seguito la Provincia autonoma di Trento non applicando la quota fissa di 10 euro oppure applicandola solo in parte. Su proposta dell’assessore provinciale alla Salute Ugo Rossi, la giunta provinciale ha deciso di disporre, a seguito dell’entrata in vigore della legge Finanziaria 2011 (15 luglio 2011, n. 111 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”), la non applicazione, per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale, di diagnostica per immagini e di laboratorio erogate dalle strutture del Servizio Sanitario Provinciale, della quota fissa di partecipazione alla spesa di 10,00 euro sulla ricetta. Il ticket era stato introdotto in occasione della Legge finanziaria 2077 a finanziamento delle Regioni e in seguito abolito perché sostituito con uno specifico stanziamento sul Fondo sanitario nazionale (di cui peraltro la Provincia è esclusa). Nell’ambito delle misure di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica, la Finanziaria di quest’anno ha ridotto drasticamente il finanziamento 2011 a carico dello Stato in favore delle Regioni che accedono al Fondo Sanitario Nazionale (FSN) e per il quale era stata decisa l’abolizione della partecipazione di 10 euro. In particolare era stato previsto solo nel periodo tra il 1 giugno e il 17 luglio 2011, ovvero la data di entrata in vigore della legge Finanziaria. La decisione di non applicare il ticket di 10 euro in Trentino, poggia su diverse ragioni. In Trentino – come spiega il testo della delibera a firma dell’assessore Rossi – il Bilancio provinciale assicura il completo equilibrio economico-finanziario del Servizio Sanitario Provinciale per l’esercizio 2011: “Di conseguenza, per tutto il corrente anno, non risulta necessario disporre la quota di 10 euro sulle ricette per le prestazioni di assistenza specialistica”. Nella delibera è stato inoltre scritto che per le ricette con tariffe basse o medio/basse, l’eventuale applicazione della partecipazione può tendere a modificare i comportamenti degli utenti anche in considerazione dell’elevata incidenza della quota fissa di 10 euro sul costo totale della prestazioni a carico dell’assistito. |
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