La ventesima edizione di Mittelfest va archiviata nel settore dei successi. Per questo è stata proposta una programmazione triennale e a livello europeo. Il presidente dell’Associazione Mittelfest Antonio Devetag – assieme al sindaco di Cividale del Friuli Stefano Balloch, ai direttori artistici, organizzativi e tecnici del festival – ha fatto un bilancio dell’edizione 2011. ”Il pubblico, ha esordito, ci ha seguito in maniera superiore che nel passato – ha affermato Devetag -, la critica ha avuto parole lusinghiere per il festival in sé e per i singoli spettacoli; l’allungamento a due settimane ha avuto il gradimento del pubblico che così ha potuto seguire in maniera più rilassata le varie proposte; le collaborazioni poste in essere, specie con Spoleto, dovranno essere approfondite in futuro”. Qualche numero: gli abbonamenti sono aumentati del 33% (quelli da 12 spettacoli addirittura del 50-60 per cento); gli incassi segnano un +40%; gli appuntamenti – tra spettacoli e incontri vari – sono stati una sessantina con diversi gli esauriti; ben 430mila sono stati i contatti al sito internet; le nazioni rappresentate da compagnie e spettacoli 14; la situazione finanziaria non presenta problemi; la macchina organizzativa e tecnica ha funzionato molto bene, occupando, fra dipendenti e volontari (compresa la Protezione civile) oltre 100 persone.”Sul piano artistico – ha detto ancora Devetag – Mittelfest si conferma un festival di alta cultura, che non disdegna il divertimento e il popolare, senza per questo divenire una sagra”. Evidente la valenza anche turistica del festival, anche se questa non è la sua vocazione: “Il riconoscimento di Cividale quale patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco ha avuto la sua importanza nell’interesse della gente. Per il futuro Mittelfest dovrà divenire sempre più un’entità produttiva facendo sinergia con le tante realtà del Friuli Venezia Giulia, per essere ‘centripeto’ nell’accogliere spettacoli, ma anche ‘centrifugo’ rispetto alle produzioni regionali da portare altrove. Un possibile tema per il 2012 potrebbe essere il confronto tra il classico e le tendenze più contemporanee”. Per il sindaco Stefano Balloch “l’edizione di quest’anno segna un nuovo punto di partenza rispetto alla storia di Mittelfest: attenzione alle nuove identità, a un pubblico diverso, apertura a temi nuovi. Soddisfazione per i risultati è stata espressa anche dal direttore organizzativo, Renato Manzoni e dai direttori artistici Furio Bordon (prosa), Claudio Mansutti (musica) e Walter Mramor (danza).

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