Il Ministro serbo dell’economia Nebojsa Ciric e il sindaco di Belgrado, Dragan Djilas, hanno firmato un accordo con Andrea Goldoni, DG della compagnia omonima, attraverso il quale l’azienda di Carpi (il gruppo è presente in 80 Paesi; nel carpigiano dà lavoro a 360 persone) ha espresso in programma di investire nel settore dei trattori e di altri macchinari agricoli. Dal ministro Ciric si è appreso che la società emiliana è pronta a comprare il 70,63% del capitale dell’impresa locale “21 Maj” di Rakovica attraverso un’asta pubblica; la Goldoni prevede di investire nel triennio a venire circa 10 milioni di euro nella produzione di macchinari agricoli; la società di Carpi darà lavoro a circa 400 giovani. Il Ministro ha espresso soddisfazione per il fatto che la Serbia avrà un prodotto locale col marchio “Goldoni”, che sarà venduto anche sui mercati esteri; la produzione dovrebbe entrare a regime entro l’anno o all’inizio del 2012. Goldoni, dopo avere acquisito importanti nicchie commerciali in Francia e Portogallo, ha trova spazio di crescita anche in Serbia: è questo il seguito della acquisizione, da parte della ditta modenese, della “21 May” di Belgrado. La strategia di sbarcare in Serbia senza intermediari era già stata anticipata dal direttore marketing Fabio Ferretti, impegnato a descrivere la fruttuosa partnership con la Camera di commercio italiana a Nizza. “Appena il mercato ripartirà – aveva detto, come riporta la stampa di Carpi – faremo altre operazioni in Europa, anche perché la nostra azienda raggiunge circa il 50% del fatturato con l’export”. Il Gruppo Goldoni si articola in alcune aziende specializzate nei settori della meccanizzazione agricola e delle macchine professionali per il giardinaggio. La sua forza produttiva annua supera i 13.000 “pezzi” tra le principali linee di prodotto: si tratta di trattori per vigneto e frutteto, trattori articolati e sterzanti, trattrici con pianale di carico e tipi a cingoli, nonchè motofalciatrici e motocoltivatori.

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