REGIONE VENETO APPROVA MODIFICHE E PROROGA PIANO CASA

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Piano casa in Veneto

Dopo cinque sedute, il ha approvato (39 voti favorevoli, 3 astenuti ed uno contrario) la modifica e la proroga della n.14, nota come Piano casa. La nuova normativa proroga al 30/11/2013 l’applicazione del piano casa e prevede, in particolare, un ulteriore sconto sul contributo di costruzione per gli interventi realizzati su edifici destinati a prima abitazione; la possibilità di intervenire nei centri storici limitatamente ai casi in cui l’edificio interessato sia già riconosciuto dallo strumento urbanistico privo di grado di protezione, ovvero con possibilità di intervento che consenta la demolizione e ricostruzione, la ristrutturazione edilizia o urbanistica. I Comuni possono deliberare, entro il 30 novembre 2011, se e con quali modalità consentire tali interventi, decorso questo termine è possibile intervenire in tutto il centro storico limitatamente alla prima casa di abitazione. I Comuni hanno pure facoltà di deliberare entro il 30/11/2011 se e con quali limiti applicare al di fuori dei centri storici il Piano casa, con riferimento ad alcune fattispecie come le seconde case, gli edifici produttivi, ricettivi, direzionali e commerciali; decorso tale termine la legge si applica in toto. Prevista anche la possibilità di modificare la destinazione d’uso degli edifici, purché la nuova destinazione sia consentita dalla disciplina di zona; viene riconosciuto un ulteriore 15% di premio volumetrico per gli interventi che prevedono la riqualificazione energetica dell’intero edificio ed è riconosciuto un premio di fino al 40% anche nei casi di demolizione e ricostruzione parziale; infine, viene demandata ai comuni l’attribuzione della competenza per quanto riguarda le autorizzazioni per la realizzazione di impianti solari e fotovoltaici con potenza fino a 1 MW. Queste, in sintesi, le dichiarazioni di voto. Il consigliere della Federazione della Sinistra Pietrangelo Pettenò nel ribadire il voto contrario ha sottolineato che “si tratta di un’ inutile proroga con modifiche del piano casa, approvato due anni fa, il quale, almeno, aveva il pregio di essere più equilibrato se non altro perché vietava interventi nei centri storici”. “Meglio sarebbe stato – ha affermato – approvare una legge ispirata al principio della riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, gran parte del quale è disabitato. Mi sono trovato da solo – ha concluso – anche perchè su questo testo è stato raggiunto un accordo trasversale tra maggioranza ed opposizione”. La capogruppo del PD Laura Puppato ha definito il testo approvato “una legge emergenziale, fatta per soccorrere economicamente una situazione disperata come quella dell’edilizia. Un importante risultato ottenuto grazie al confronto in commissione e in aula – ha aggiunto – che ha impedito l’anarchia urbanistica e ne ha ripristinato la facoltà dei Comuni di decidere in materia di ampliamenti dell’edilizia abitativa soprattutto nei centri storici. Diego Bottacin del Gruppo Misto annunciando voto favorevole ha osservato che “cinque giorni di dibattito sono serviti solo a peggiorare, ancora una volta, il testo della legge rispetto a quello che era stato licenziato in commissione. E questo – ha aggiunto – soprattutto perché c’è stato chi, come il consigliere Pettenò, ha voluto, grazie al regolamento, imporre la sua ragione rispetto a quelle delle altre forze politiche, disattendendo la logica vera del confronto democratico”. La posizione del gruppo di Italia dei Valori è stata illustrata dal consigliere Antonino Pipitone; ”abbiamo fatto in modo – ha detto – che il Piano Casa fosse un’opportunità per coloro che hanno bisogno di ampliare la propria abitazione per necessità familiari, e non uno strumento di selvaggia speculazione edilizia. Il fatto che sia stato inserito il “governo” del Piano Casa in capo ai comuni, dopo una nostra dura battaglia in aula, garantisce tutti i cittadini. Sia coloro che potranno utilizzare le nuove norme edilizie, sia quei cittadini che non vedranno lo sconvolgimento urbanistico di aree delicatissime, come i nostri Centri Storici. Soddisfazione per avere alla fine approvato una legge, che poteva uscire dall’aula prima e più incisiva è stata espressa, dal consigliere dell’ Udc Stefano Peraro: alcuni degli articoli della nuova legge, sono il recepimento delle proposte contenute nel nostro progetto di legge, mi riferisco al potenziamento dell’istituto della demolizione e ricostruzione, il sostegno alle aziende e lavoratori del settore delle energie rinnovabili e la eliminazione del contributo di costruzione per la demolizione e ristrutturazione con ampliamento della prima casa di abitazione”. “Preoccupa – ha concluso Peraro – che sia proprio il piano casa, la prima e a oggi unica, misura di politica economica adottata in questa legislatura, alla faccia di tutti i proclami del Presidente Zaia, che, in campagna elettorale e all’inizio della legislatura, annunciava grandi riforme ed efficaci proposte per la ripresa economica”. Secondo il capogruppo del Pdl Dario Bond questo nuovo “piano casa “é un grande successo, migliore della scorsa volta. Siamo riusciti – ha precisato – a trovare il giusto equilibrio fra norma regionale e competenze dei comuni. Questo dimostra la bontà del piano casa, iniziativa che il Pdl fin dal 2009 ha ideato e portato avanti con forza e determinazione. Si è dato un segnale alle imprese – ha aggiunto l’esponente del pdl – che avranno uno strumento di rilancio in più, e ai cittadini, che potranno contare su minore burocrazia e tempi certi. E’ poi intervenuto, anche a nome della Lega Nord Andrea Bassi il presidente della commissione Urbanistica che ha lavorato per mesi alla stesura del testo di legge approvato dall’aula. Bassi ha analizzato, nel dettaglio, i punti salienti articolo per articolo. Tra questi gli interventi in centro, storico, i cambi di destinazione d’uso vincolandoli però, alle norme urbanistiche comunali come i PUA, la facilitazione degli intereventi sulla prima casa. L’intervento conclusivo, a nome della Giunta, è stato svolto al vicepresidente Marino Zorzato che ha voluto sottolineare come questa legge “emergenziale”, che agisce in deroga ripone grande fiducia nelle scelte dei cittadini e nel loro senso di responsabilità.




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