Il Festival Internazionale dell’Operetta al Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”dal 12 al 31 luglio. Si articola in quindici spettacoli, rappresentati nell’arco di diciannove giorni. Giunto quest’anno alla 42/ma edizione, il festival conferma la continuità di un’offerta artistica peculiare e unica nel panorama musicale italiano, una programmazione potenziata nel suo appeal culturale e avviata a un nuovo percorso volto al recupero della migliore tradizione dell’operetta, di cui Trieste è capitale, e al rilancio delle sue caratteristiche di internazionalità. In quest’ottica quindi va vista anche la dislocazione della programmazione in due sedi “storiche” degli spettacoli d’operetta, inseparabili dallo scenario della città di Trieste, dagli anni Cinquanta in poi: Il Castello di San Giusto e il Teatro Verdi. Il 12 luglio (con repliche il 14, 16, 19 luglio) il Castello di San Giusto di Trieste ospita, nella rielaborazione drammaturgica di Gianni Gori,“Una Notte A Venezia” (Eine Nacht in Venedig), operetta in tre atti su libretto di F.Zell e R.Genée composta da Johann Strauss. Lo spettacolo si avvale della direzione di un fuoriclasse specialista della musica d’operetta, il maestro viennese Alfred Eschwe. Il 13, 15 e il 17 luglio al Teatro Verdi va in scena “La Metamorfosi di Una Gatta” (La chatte metamorphosée en femme), operetta in un atto su libretto di Scribe & Mélesville e musica di Jacques Offenbach in prima esecuzione a Trieste nell’adattamento di Alberto Bassetti e Domenico Carboni. Il Teatro Verdi ospita il 20, 22, 23, 24 luglio un altro capolavoro: “L’Opera da Tre Soldi” (Die Dreigroschenoper) di Bertolt Brecht e Kurt Weill. E’ la rielaborazione del Beggar’s Opera di John Gay (letteralmente Opera del mendicante) con sceneggiatura spettacolare, colpi di scena, canzoni e ballate tra le più famose scritte dal compositore Kurt Weill. Il finale del Festival, che si svolge al Teatro Verdi, dedica un omaggio al 150° anniversario dell’Unità d’Italia con tre esecuzioni il 29, 30 e 31 luglio 2011 del concerto “Viva l’Italia”, di cui Gianni Borgna cura la drammaturgia. Un percorso nella storia d’Italia – dall’Unità ai nostri giorni – raccontata attraverso la musica in una silloge che spazia dai brani corali del Risorgimento alle romanze da salotto, dalla parodia dei vari periodi storici, alle canzoni più famose dei nostri giorni, espressioni che hanno reso grande nel mondo la musica del nostro Paese. Si avvicenderanno sul palco numerosi artisti (tra gli altri, Daniela Mazzucato, gli Oblivion, la Pino Jodice Band e Andrea Binetti).

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