Le ville venete e le opere palladiane a Vicenza sono molto note, ma meno i siti archeologici. E su questo la città berica gioca una nuova carta culturale e turistica, al tempo stesso. Un itinerario archeologico di Vicenza romana è al centro di un progetto che l’amministrazione comunale sostiene per valorizzare il suo patrimonio storico-culturale. Vicenza è ricca di tracce tangibili di epoca romana che fino ad oggi non sono state segnalate visibilmente. Si è pensato di proporre un itinerario archeologico che raccoglie 15 siti finora noti, su suolo pubblico e privato. La realizzazione del primo lotto del progetto è possibile grazie alla collaborazione del Club Soroptimist di Vicenza, il cui contributo economico di 15 mila euro consente di realizzare le tabelle in prossimità di 6 siti di proprietà pubblica che verranno installate da Aim Valore Città. Per concludere la realizzazione dell’intero progetto saranno necessari però altri finanziamenti. A questo scopo il Comune ha inoltrato alla Fondazione Cariverona la richiesta di un contributo per coprire la rimanente parte del progetto il cui costo ammonta a 65 mila euro. A Palazzo Chiericati è stato presentato l’intero progetto alla presenza dell’assessore alla cultura e di Mariolina Gamba, ispettore della Soprintendenza per i beni archeologici per il Veneto di Padova, e Paola Meneghini, presidente del Club Soroptimist di Vicenza. “La costruzione dell’itinerario archeologico di Vicenza romana mette in luce il legame tra gli enti preposti alla conservazione del patrimonio artistico, in questo caso Comune e Soprintendenza per i beni archeologici, in dialogo con le realtà associative cittadine, secondo l’assessore alla cultura. Infatti Soroptimis ha sostenuto economicamente il primo lotto del progetto cogliendo con entusiasmo la proposta fatta dalla direttrice dei musei civici Maria Elisa Avagnina. L’associazione è particolarmente legata al mondo dell’archeologia come dimostra la recente conferenza all’Accademia Olimpica dedicata a Maria Teresa Fortuna Canivet, vicentina, archeologa illuminata e tra le fondatrici dell’International Soroptimist Club.” “Abbiamo voluto fin da subito dare la nostra disponibilità per finanziare parte di questo progetto, ha sottolineato Paola Meneghini, presidente del Club Soroptimist di Vicenza. Contiamo di riuscire ad installare prima dell’estate i nuovi pannelli, strumento di conoscenza che sarà utile ai giovani per una propria formazione culturale, indubbiamente per gli adulti e naturalmente per i turisti, che in modo semplice e pratico vedranno un’altra faccia di Vicenza. Del resto è proprio la praticità che caratterizza la nostra associazione tutta femminile.” Il progetto è curato dai musei Civici di Vicenza, con la collaborazione scientifica della Soprintendenza. Esso propone la predisposizione di un percorso segnalato da tabelle informative bilingui (italiano-inglese), graficamente uguali a quelle realizzate nel 2008 per tracciare il percorso palladiano, ma differenti per colore. Inoltre sarà prodotto del materiale grafico-illustrativo composto da un opuscolo bilingue (italiano-inglese) a cura della Soprintendenza e del Museo Naturalistico Archeologico, da un pieghevole di carattere didattico per le scuole. L’intervento del Club Soroptimist consentirà di realizzare entro l’estate tabelle illustrative in prossimità dell’area del Teatro Berga, una verso porta S. Giuseppe e l’altra verso piazzetta Gualdi; altre tabelle verranno collocate al Criptoportico in piazza Duomo, lungo il tratto di strada romana accanto al Duomo e a San Lorenzo; infine verrà segnalata anche l’area archeologica sottostante palazzo Trissino. Inoltre verranno realizzate due mappe che saranno collocate in viale Roma e in Piazza Matteotti. Il materiale esposto riporterà i loghi del Comune di Vicenza, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto (Ministero per i Beni e le Attività Culturali), dell’Unesco, di AIM e di Soroptimist Club di Vicenza. La predisposizione di itinerari archeologici si svilupperà anche consentendo, già dal mese di giugno (data da definire), l’apertura al pubblico dell’area archeologica di palazzo Trissino ogni sabato mattina dalle 8.30 alle 10, il martedì dalle 9 alle 12 e il giovedì dalle 15 alle 17. Si cercherà inoltre di aprire il sito in coordinazione con il criptoportico romano, ora accessibile il sabato dalle 10 alle 12 e la seconda domenica del mese, in concomitanza con il mercatino dell’antiquariato, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17, oltre che su prenotazione. La testimonianza della ricchezza di reperti di Vicenza romana è manifestata anche da un recente ritrovamento, nell’ambito del cantiere di restauro di Palazzo Chiericati, che ha messo in luce tracciati di epoca medievale e reperti romani, di grande importanza per la comprensione della struttura della città. Durante gli scavi in corso nel cortile centrale di Palazzo Chiericati, necessari per collocare tutti gli impianti che serviranno l’intera struttura museale, è emerso un tratto di una cinta muraria (nella foto), sostenuta da palificazione lignea e contraddistinta da tre contrafforti risalente ad epoca medievale, identificabile con ogni probabilità con il circuito di mura urbane dell’XI secolo. Un ulteriore approfondimento dello scavo, oltre il livello necessario per l’inserimento degli impianti, richiesto e condotto in accordo con la soprintendenza archeologica e grazie al contributo economico dell’associazione per la didattica museale Ardea, ha portato inoltre alla luce tracce di epoca romana, cioè una serie di anfore, usate in zone particolarmente umide per il drenaggio del terreno in prossimità dei corsi d’acqua. La scoperta, integrata dal rinvenimenti di sigilli e frammenti ceramici, segna la presenza di reperti romani ai limiti dell’agglomerato urbano, in una zona finora non conosciuta. “E’ evidente come questi ritrovamenti consentano di ricostruire ulteriormente la storia romana della città” ha sostenuto l’ispettore della Sopritendenza.

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