SANITA’: ESECUTIVO REGIONALE APPROVA ASSEGNAZIONE PROVVISORIA RISORSE
| A sorpresa, la Giunta regionale del Veneto, ha approvato l’assegnazione provvisoria (in attesa di quanto emergera’ dalla discussione sul riparto nazionale tra le Regioni, in corso a Roma) delle risorse finanziarie 2011 alle Ullss e alle due Aziende Ospedaliere (Vr e Pd). Il documento, al momento parametrato sulle disponibilita’ del 2010, e’ stato proposto dagli ass. alla sanità e al sociale. Di questo ha parlato con la stampa il Presidente della Regione. Si è appreso che sono stati ripartiti 7 mld e 998 milioni di euro, di cui 7 mld 722 milioni 597 mila euro per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) ed il rimanente per altre voci (fondo ospedaliero per le aziende che svolgono funzioni provinciali (64 milioni); fondo per i farmaci oncologici ad alto costo (43 mln), il fondo per lo sviluppo dell’assistenza primaria sul territorio (16 mln 628 mila euro), un fondo legato alla specificita’ della popolazione anziana (11 mln), il fondo per le attivita’ trasfusionali (85 mln 759 mila euro), una dotazione per la copertura dei project financing e dei canoni di disponibilita’ (55 milioni). L’assegnazione ripartita verra’ integrata non appena saranno disponibili il riparto definitivo tra le Regioni a livello nazionale ed il dato sulla popolazione residente aggiornato a gennaio 2011. ”Inauguriamo cosi’ un nuovo approccio – ha detto il Presidente della Giunta - per dare al piu’ presto possibile ai nostri managers un budget attendibile ancorche’ non definitivo sul quale cominciare a lavorare. Questo consentira’ a tutti un maggiore controllo sulla spesa e tempi ragionevoli per fare una loro programmazione”. L’ass.alla sanità ha parlato delle innovazioni introdotte volte a dare una maggiore omogeneita’ nella suddivisione delle risorse, ad avvicinare ulteriormente la forbice tra le Ullss con la spesa piu’ alta e le altre, a correlare sempre di piu’ la suddivisione delle risorse secondo parametri quali quelli dei costi sostenuti dalle migliori aziende della regione”. L’assessore ha tenuto a sottolineare in particolare l’introduzione di un nuovo criterio collegato alla densita’ della popolazione residente ed all’eta’ della popolazione assistita. ”Due aspetti – ha detto – che incidono notevolmente sulla spesa dei singoli sistemi territoriali e che lo fanno in maniera omogenea, consentendo una ripartizione su basi scientificamente provate e quindi assolutamente eque. E’ ovvio – ha spiegato – che si calcola una costosita’ maggiore dove la densita’ della popolazione e’ piu’ bassa e dove l’eta’ degli assistiti e’ piu’ alta, suddivisa in due fasce: da 65 a 75 anni e oltre i 75”. ”Due criteri – ha aggiunto Coletto – che riconoscono ampiamente le maggiori difficolta’ in alcune aree della regione come la montagna e la laguna”. In merito al confronto sul riparto nazionale che si riapre ai tavoli romani, è stato ribadito il ”no” del Veneto all’introduzione del criterio della ”deprivazione” proposto da alcune Regioni e che è stato definito inapplicabile ed iniquo. |
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