“‘Gli stranieri profughi destinati ad essere ospitati in Trentino saranno, nel caso della crisi piu’ grave, circa 450 unita’, cosi’ come per la Provincia autonoma di Bolzano. Si tratta pero’ della stima riferita allo scenario peggiore: laddove cioe’ i profughi in Italia fossero 50 mila, anziche’ i 2.500 attuali”. E’ questo il quadro delineato dal presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, dopo la riunione tenutasi a Roma, dove il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ed i rappresentanti degli Enti Locali hanno affrontato con il Governo i temi legati all’emergenza umanitaria dei Paesi Nord africani, con particolare riferimento ai processi migratori che interessano particolarmente l’Italia, attraverso l’isola di Lampedusa. ”I profughi che godono dello status di rifugiati – ha detto Dellai – hanno bisogno di una accoglienza pensata non in una logica di pura emergenza, bensi in previsione di un periodo di medio-lungo termine. Questo significa che vanno pensate soluzioni e messi in campo servizi di inserimento piu’ strutturate nella nostra comunita’. Per questo prevediamo una prima accoglienza, di breve durata, in una struttura gestita dalla Protezione civile ed una progressiva ospitalita’, a piccoli gruppi, nell’ambito delle varie comunita’ locali del Trentino”. Dal Veneto (ancora con gravi danni causati dal maltempo dello scorso anno che ha colpito molti abitati di Padova, Vicenza, Verona e Treviso) il presidente della Regione Luca Zaia ha detto che il problema è molto grave. Il Veneto saprà essere ospitale solo per i profughi con il titolo di rifugiati, ma non è stato segnalato nè la quantità nè i luoghi di accoglienza. Va ricordato che nei giorni scorsi c’è stata solo la notizia della disponibilità della CRI di Jesolo che ha segnalato di poter ospitare 150 persone. Dal Friuli Venezia Giulia, il Presidente della regione Renzo Tondo (anch’egli a Roma per l’esame della situazione profughi) ha segnalato che si e’ deciso di fare una ‘Cabina di regia’ nella quale il Governo si confrontera’ con Regioni, province e comuni per arrivare a decisioni che siano coerenti con le disponibilita’ e le aspettative del territorio. E’ un passo avanti – ha aggiunto Tondo – anche perche’ in un primo momento sembrava che il Governo volesse procedere d’autorita”’. Tondo ha spiegato che ”allo stato dei fatti il Governo sta spostando sul territorio nazionale, ma non in Friuli Venezia Giulia, qualche migliaio di clandestini che sono presenti a Lampedusa. Il presidente Berlusconi – ha aggiunto Tondo – ci ha informato di avere raggiunto un accordo con le Autorita’ tunisine affiche’ non ne arrivino piu’. Quindi è stata trovata la sistemazione per questi dovremmo essere abbastanza a posto però rimangono alcune migliaia di profughi – che sono cosa diversa dai clandestini.

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