L’edizione 2011 del Vinitaly alla fiera di Verona avrà luogo dal 7 all’11 aprile. Dall’organizzazione si è avuta conferma che ci saranno con oltre 4.000 espositori. La rassegna enologica, la più affermata nel mondo, e’ inserita nelle celebrazioni per il 150 dell’Unita’ d’Italia: il merito va ascritto alla “Bottiglia dell’Unita’ d’Italia”, “un’iniziativa proposta già nel 2010 dal presidente di Veronafiere, Ettore Riello al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante la storica visita alla manifestazione”. E in questo contesto Riello ha, intanto, annunciato che il 27 marzo, a Nerw York, sarà consegnata la Bottiglia celebrativa dell’Unita’ d’Italia, cioè la numero 1, proprio al Capo dello Stato Napolitano. “E’ un gesto che vuole coinvolgere anche i nostri connazionali all’estero – ha detto il presidente di Veronafiere – e sottolineare come il vino italiano rappresenti un elemento di unione e legame col proprio Paese di origine e uno straordinario veicolo promozionale per il made in Italy”. La ‘Bottiglia dell’Unita’ d’Italia’ e’ l’unica ad avere ottenuto il logo ufficiale delle celebrazioni, proprio in accordo con la Presidenza della Repubblica. Da un blend di 20 vini in purezza rossi e da 20 in purezza bianchi, rappresentativi di una varieta’ di ognuna delle regioni italiane, sono stati creati i due vini – rosso e bianco – simbolo della varieta’ e anche dell’unita’ d’Italia. Tra le novita’ del Vinitaly 2011, c’è, tra l’altro, Sparkling Italy : un’ampia degustazione dei migliori vini italiani ottenuti con metodi classico e charmat e presentati dai Consorzi di tutela e dedicata a buyer esteri, giornalisti e operatori. Vinitaly, inoltre, rappresenta da sempre l’occasione per fare il punto sul “sistema vino”; in calendario ci sono ricerche e analisi nazionali e internazionali per capire l’evoluzione dei trend e le opportunita’ di crescita di un settore che, in Italia, vale circa 13,5 mld di euro, cui si aggiungono 2 mld di euro di indotto. Numerose le degustazioni per conoscere tutte le caratteristiche dei vini: dai tradizionali, agli emergenti, ai blend francesi e californiani e altro ancora.
, da quelli cult che hanno fatto la storia e la fama dell’enologia italiana fino, a quelli emergenti, passando dai blend francesi e californiani per un giro del mondo all’insegna della scoperta del buon bere bottiglia di vino “numero uno” voluta dal Vinitaly per i 150 anni dell’Va ricordato e dato atto che sono almeno sei i più grandi produttori che hanno fatto la storia del vino italiano nel mondo: Zonin, Antinori, Pio Cesare, Banfi, Santa Margherita e Masi. E per restare in tema celebrativo dell’Unità d’Italia, il presidente Riello ha ricordato nuovamente che “Veronafiere, come l’Unità d’Italia, nasce nell’ Ottocento e attraversa tre secoli di storia del nostro Paese”. “La Bottiglia dell’Unità d’Italia” assumerà per l’enologia italiana – tramite la piattaforma del Vinitaly World Tour – un importante operazione d’immagine e di qualità. L’Italia è il primo esportatore di vino al mondo in quantità, secondo in valore, il quarto per entrate derivanti dal turismo, il primo con 44 siti nell’elenco del patrimonio culturale dell’Unesco, il primo in Europa nella graduatoria dei prodotti certificati di qualità Dop e Igp e ha un patrimonio di 4.470 prodotti agroalimentari tipici delle regionali.

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