Tolmezzo è stata la sede di un confronto tra amminisrtatori e imprenditori carnici con la Regione Friuli Venezia Giulia per recepire le attese degli operatori e anticipare gli interventi regionali a favore della montagna friulana. Tra i temi ai quali gli operatori economici della montagna friulana hanno dato maggiore importanza è stata l’agenzia regionale “Agemont”, che ha sede ad Amaro (Udine). L’ass. regionale alle attività produttive Federica Seganti ha sottloineato che la Regione è impegnata a valutare le soluzioni più confacenti alle potenzialità di ripresa e di sviluppo del territorio, al fine di individuare le forme di supporto più adatte alle imprese montane. Tra gli argomenti di maggior rilievo per le imprese, vi è poi il futuro delle Comunità montane e la stessa Seganti ha condiviso l’esigenza di velocizzare, in sede di Consiglio regionale, l’iter del processo di revisione degli enti montani. Sempre in tema di semplificazione delle procedure, azione attesa dalle categorie economiche per un accesso più rapido agli incentivi, ma anche per l’avvio di opere rapidamente cantierabili, la Regione già lo scorso anno ha varato una norma che snellisce l’iter per gli interventi con costo inferiore a 500 mila euro, al fine di agevolare soprattutto le piccole imprese. Mentre con lo stesso obiettivo la Giunta del Friuli Venezia Giulia ha varato, sempre lo scorso anno, il Codice dell’Edilizia. Al dibattito con l’esponente regionale hanno preso parte il sindaco di Tolmezzo Dario Zearo, l’assessore comunale Aurelia Bubisutti, il presidente del CoSInT Paolo Cucchiaro, il commissario della Comunità montana della Carnia Giovanbattista Somma, Licia Cimenti della Confartigianato, Federico Gollino, di Confindustria, e Paolo Screm, presidente dell’Associazione produttori idroelettrici del Friuli Venezia Giulia. Seganti ha poi fatto il punto sullo sportello unico per le imprese, che dovrebbe essere attivato presso le Camere di Commercio “per facilitarle nelle certificazioni e nelle pratiche burocratiche” ed ha citato un’altra prassi introdotta di recente faciliterà l’accesso delle imprese ai fondi comunitari: la graduatoria per l’assegnazione dei fondi sarà redatta senza tenere conto preventivamente della certificazione contributiva delle aziende, che dovrà essere prodotta in seguito: ciò favorirà l’accesso ai benefici anche delle realtà economiche del territorio montano. Benefici che la Regione quest’anno ha incrementato da 5 a 8,5 milioni di euro, privilegiando il supporto alle imprese rispetto a investimenti sui Consorzi industriali. Questo anche in considerazione del fatto che sono tuttora disponibili nelle aree consortili 4 milioni di mq di superficie per nuovi insediamenti o per l’ampliamento di quelli esistenti. La linea di sostegno della regione contempla anche attenzi0ne prioritaria verso i giovani imprenditori perché possono concorrere a rallentare il processo di spopolamento del territorio montano. Proprio ai giovani, in particolare dell’area montana, sono rivolti – ha aggiunto l”ass. Seganti – i contributi previsti per il commercio elettronico, così come gli incentivi all’innovazione tecnologica. Anche il turismo di montagna rappresenta una risorsa esistente e consolidata per i numerosi operatori e lavoratori della zona montana e la Regione continuerà a sostenerla. Infine, Federica Seganti ha parlato del credito d’imposta, una procedura agevolativa per le aziende. La Carnia, questo in sintesi, deve poter correre e svilupparsi con imprese innovative alla guida di giovani imprenditori e migliore l’offerta dell’accoglienza turistica.

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