| Alessandro Vardanega, presidente di Unindustria Treviso, in una dichiarazione, ha garantito di portare avanti ”i valori dell’impresa sociale” della famiglia Benetton. ”L’impegno generoso e appassionato della famiglia Benetton per lo sport trevigiano ha ottenuto grandi risultati a livello nazionale ed internazionale che hanno dato identita’ e valorizzato al meglio il nome e l’immagine di Treviso e della sua provincia nel mondo – ha detto Vardanega; In questi trent’anni al vertice si e’ creato un patrimonio di competenze e relazioni che mi auguro possa favorire l’investimento di altri gruppi imprenditoriali cosi’ da dare continuita’ a questa esperienza entusiasmante”. Secondo Vardanega, ”e’ un merito, tra gli altri, che andra’ sempre riconosciuto alla famiglia Benetton anche ora che ha scelto diverse modalita’ per esprimere il loro impegno di responsabilita’ verso il loro territorio. Per rimanere nelle sole attivita’ sportive, ricordiamo il sostegno alla squadra di rugby, anch’essa ai vertici internazionali, e allo sport giovanile nella struttura de La Ghirada, che e’, con il Palaverde, un grande punto di riferimento per tutta la comunita”’. ”Questi valori dell’impresa sociale, che la famiglia Benetton esprime, devono diventare riferimento di identita’ e tratto distintivo di tutto il territorio – ha assicurato Vardanega – e su questo anche Unindustria Treviso continuera’ a dare il massimo contributo. Il ritiro, non totale, di Benetton dallo sport lo ha spiegato Gilberto Benetton. ”E’ troppo costoso, spendiamo molto e i risultati sportivi sono calati”. Partendo da questa valutazione, Gilberto Benetton ha annunciato che la societa’ lascia dal 2012 il basket e il volley, mentre mantiene il rugby ed altre attivita‘ per i settori giovanili. In molti, a Treviso, a cominciare dal presidente della Regione Luca Zaia, chiedono alla famiglia Benetton di ripensarci, ma lo stesso “patron”, Gilberto, ha spiegato che la decisione presa e resa nota è stata ”meditata e sofferta”. |

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