Il Comune di Venezia vuole avere una parte attiva sulle scelte riguardanti il futuro di Porto Marghera: a ribadirlo è stato il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni in occasione della presentazione dei risultati del lavoro svolto dal Tavolo interassessorile su Porto Marghera, costituito nell’ottobre 2010. Per Orsoni “il tema del rilancio di Porto Marghera”ed ha aggiunto: ”la posizione dell’Amministrazione comunale sul polo industriale è sempre quella tracciata nel mio programma elettorale. Da un lato bisogna lavorare per la riconversione delle aree dismesse, attirando nuovi investimenti, ma dall’altra è per noi prioritario preservare le aziende che a Porto Marghera stanno ancora operando, a cominciare proprio dal comparto chimico, che deve essere mantenuto, favorendo però processi lavorativi sempre più compatibili con le problematiche ambientali. Un rilancio – ha concluso Orsoni – che vogliamo portare a compimento in sinergia con tutte gli altri soggetti competenti. Non ci sono, come invece ha ventilato qualche organo di stampa, ad esempio contrasti con l’Autorità portuale: lo sviluppo di Porto Marghera è perfettamente compatibile con quello della logistica portuale, di cui, però, vogliamo in ogni caso prendere parte a livello decisionale.” Come ricordato da altri rappresentanti della Giunta comunale il Tavolo interassessorile ha elaborato una serie di proposte per poterli concretamente perseguire. Tra queste è necessario elaborare un nuovo strumento urbanistico e potenziare il sistema infrastrutturale (a cominciare dalla viabilità), valorizzando nel contempo però quello esistente (pensiamo ad esempio all’imponente rete ferroviaria). Inoltre chiediamo che il Comune, a cui spetta la gestione del territorio abbia coerentemente anche, finalmente, voce in capitolo riguardo al problema delle bonifiche, di cui tra l’altro è necessario modificare l’attuale iter procedurale. La lentezza delle bonifiche allontana spesso da Marghera possibili investitori e con essi la possibilità di ricollocare i lavoratori, con conseguente perdita non solo di posti di lavoro, ma anche del know-out da essi acquisito. Secondo il delegato Bonzio “è importante il diretto coinvolgimento delle maestranze nel processo di rilancio del polo produttivo.”
“Un rilancio – ha concluso Orsoni – che vogliamo portare a compimento in sinergia con tutte gli altri soggetti competenti. Non ci sono, come invece ha ventilato qualche organo di stampa, ad esempio contrasti con l’autorità portuale: lo sviluppo di Porto Marghera è perfettamente compatibile con quello della logistica portuale, di cui, però, vogliamo in ogni caso prendere parte a livello decisionale.”
Non a caso una delle decisioni assunte dal tavolo interassessorile riguarda la creazione di una apposita struttura interna all’Amministrazione comunale con il compito di seguire tutte le problematiche relative al rilancio dell’area.

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