PREVENZIONE ALLUVIONI: VENETO E FRIULI V. GIULIA PER AZIONI COMUNI

images

L’incontro di Treviso con gli enti locali trevigiani e veneziani ha concluso la prima fase di consultazioni promossa dal Commissario per il superamento dell’ in Veneto sulle progettualita’ finalizzate alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico. La riunione – presieduta dal Commissario vicario Mariano Carraro e introdotta dall’assessore provinciale alla protezione civile di Treviso Mirco – ha visto tra gli altri la presenza del prof. Luigi D’Alpaos, docente di idrodinamica dell’università di Padova e componente del Comitato Tecnico Scientifico. Nella “Marca”, i  fluviali interessati dall’alluvione sono stati quelli del Piave e del Livenza. In una zona della pedemontana trevigiana le precipitazioni hanno sfiorato in tre giorni i 71 centimetri d’ (709 millimetri) per mq di territorio e a Seren del Grappa i 586 millimetri; i dati ARPAV parlano di una media di 370 millimetri. Nel territorio provinciale i dissesti geologici sono stati 71 e 26 sono i punti di criticita’ idraulico -forestale. Durante le opportunità esaminate nell’ambito degli interventi di prevenzione è stato sostenuto che essi debbano riguardare le intere realta’ dei idrografici: un discorso essenziale per parte del trevigiano e del veneziano che rientrano nei di d’ che superano i confini amministrativi regionali. Occorrera’ dunque trovare forme attive di coordinamento con la contermine Regione Friuli Venezia Giulia, ad esempio per la gestione dei serbatoi idrici come quello di Ravedis, che andrebbe utilizzato non solo a idroelettrico ma anche finalizzato alla del territorio. D’Alpaos ha confermato l’esigenza di poter accedere con tempestivita’ alle informazioni degli enti che gestiscono i montani, in particolare dell’. Per quanto riguarda il complesso di interventi di mitigazione, per il territorio trevigiano e’ stata indicata un’ipotesi di investimento di 362 mil per il Veneziano di 235 . Quello presentato a Comuni e Province nei giorni scorsi non e’ ancora il programma vero e proprio, ma l’insieme delle iniziative proposte nel corso degli anni dalle diverse istituzioni preposte alla sicurezza del territorio, calibrate con ulteriori proposte emerse a seguito dell’evento dell’ottobre – novembre scorso. Gli enti locali sono ora chiamati a presentare osservazioni e suggerimenti, in modo da definire una programmazione coordinata e con l’indicazione delle priorita’ delle azioni, sulle quali concentrare gli investimenti, per i quali il presidente della Regione e commissario per l’ Luca Zaia ha gia’ avuto assicurazioni di un intervento governativo, tramite il CIPE. Intanto, si è appreso che il vicepresidente del Friuli V.Giulia Luca Ciriani ha detto al rappresentanti del Laboratorio Tagliamento che c’è la necessità di fare concreti passi avanti nella tutela del territorio e dei fiumi, passo fondamentale per evitare le alluvioni. Per fare questo, dobbiamo valutare e gestire progetti che siano concretamente realizzabili nel medio periodo. L’Amministrazione regionale ha individuato un tavolo che comprende sindaci, scienziati ed esperti delle università, tecnici della Protezione civile, rappresentanti delle istituzioni di FVG e Veneto, nonché le autorità di bacino per elaborare in sei mesi un piano di salvaguardia del fiume Tagliamento, a rischio idrogeologico. ”In questi mesi – ha spiegato Ciriani – mi sono stati sottoposti per il Tagliamento, ma anche per altre realtà critiche della regione sul fronte ambientale, numerosi progetti. Alcuni, per quanto potenzialmente utili per l’ambiente, non possono essere realizzati a causa del costo non accessibile. Auspico che nei prossimi mesi si rifletta sulla progettualità sul fronte ambientale, predisponendo e proponendo all’opinione pubblica e all’amministrazione regionale progetti e idee che collimino con le risorse a disposizione o con un budget accessibile nel medio periodo. Si tratta – ha proseguito il vicepresidente – di riuscire a trovare il punto di contatto tra risorse e necessità”.  Il Laboratorio Tagliamento è una grande occasione per dimostrare il valore della democrazia partecipativa, e della capacita’ di programmazione, ed è quindi importante riuscire a concretizzare in breve tempo un progetto condiviso a vantaggio di tutto il FVG e del vicino Veneto e per gli abitanti dei due territori.



Share

Articoli Correlati

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.